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 Blog per discutere sul ruolo del futuro dell'Insegnante di Sostegno... di Admin
 
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"Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona".

Jung
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Benvenuto nel Blog per gli Insegnanti di Sostegno.

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31/05/2010 - Formazione Iniziale Docenti: il Parere della VII Commissione. - Leggi
29/05/2010 - Assegnazione delle aree. La protesta dei docenti di sostegno - CorriereRagusa
27/05/2010 - Blocco del sostegno: se confermato ... - Leggi
23/05/2010 - Niente "critiche" a scuola - Leggi Repubblica
17/11/2009 - Comunicato 20/11/09 "Noi non Ci Stiamo" - Leggi

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Di Admin (del 02/06/2010 @ 12:58:50, in attualità, linkato 149 volte)
Per il prossimo anno scolastico i posti di sostegno resteranno gli stessi di quest'anno, "fatta salva l'autorizzazione di posti di sostegno in deroga al predetto contingente, da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolare gravità, di cui all'articolo 3 comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104».
"È questo, riporta Vita Non Profit Online - il comma 15 dell'articolo 9 della manovra di Tremonti, così come è apparso ieri in Gazzetta Ufficiale".

La previsione dell'organico "congelato" all'anno scolastico 2008-2009 viene in parte "modificata".
In parte...
... perché, come è noto, l'organico 2009-2010, di fatto, coincide al numero degli insegnanti di sostegno dell'anno scolastico 2008-2009. Cambiare l'anno non significa cambiare la quantità ...


La novità riguarda dunque il ripristino delle ore in deroga, anche se limitate ai soli casi definiti di particolare gravità (art.3 comma 3 Legge 104/92).
Viene dunque richiamata la legge quadro.
Si tenga tuttavia presente che in virtù delle nuove disposizioni, l'alunno con disabilità è individuato sulla base di quanto indicato nel DPCM 185/2006 ...

Leggi l'articolo di Vita Non Profit Online:
http://pressin.comune.venezia.it/elenco.php?idcategoria=7

 
Di Admin (del 31/05/2010 @ 08:52:26, in formazione, linkato 97 volte)
Formazione iniziale docenti: il parere della VII Commissione Permanente.

Novità per la formazione degli insegnanti per le attività di sostegno ... "assegnati agli alunni" e non più alla "classe"?
Questo si legge all'art. 13 (un refuso o una nuova formulazione?).

Sono le prime osservazioni ...
Come prima considerazione è da rilevare il fatto che dopo una lunga esperienza di scuola inclusiva e dopo aver appurato come la presenza degli alunni con disabilità abbia arricchito significativamente la didattica a vantaggio di tutti gli studenti, la formazione del personale docente resta fortemente ancorata a dicotomiche modalità "aggiuntive" ... la stessa da sempre.
Nessun accenno a modifiche che possano integrare la formazione iniziale per tutti gli insegnanti.

Si vanno al contrario prospettando pericolose forme che, a nostro parere, di inclusivo mantengono a malapena il nome.

Il commento del CIIS a breve nella sezione PUNTO DI VISTA (www.sostegno.org).

Nel frattempo, leggete il parere della Commissione (26 maggio 2010).

Lasciate il vostro commento, sarà pubblicato al più presto.
Una email vi avvertirà dell'avvenuta pubblicazione nel BLOG.
Grazie.

 
Di Admin (del 26/05/2010 @ 08:06:29, in attualità, linkato 103 volte)
Gli insegnanti per il sostegno "non si toccano" ... è il caso di dirlo, dato che il numero resterà lo stesso anche per il prossimo anno scolastico.

Lo ha deciso la Manovra Finanziaria, in queste ore al vaglio della compagine governativa.
Chi deve pagare dunque per offrire il proprio contributo allo Stato e ripristinare i conti pubblici? Le fasce più deboli ... coloro che non hanno voce perché anche se urlano, nessuno udrà le loro parole.

E la Sentenza della Corte Costituzionale (80/2010)?
Con questa Manovra a quanto pare i ricorsi non serviranno per ripristinare il diritto. È dunque questa la risposta per togliersi il sassolino dalla scarpa ...
E non basta! È balenata anche l'ipotesi di posticipare l'avvio dell'anno scolastico ad ottobre ..."perchè siamo un Paese che vive di turismo" ...

Gli interventi di esponenti politici della maggioranza riferiscono che
si tagliano le spese inutili,
si tagliano le spese improduttive,
si devono ridurre gli sprechi ...
forse per "questi onorevoli" la cultura è un elemento “improduttivo, uno spreco, è inutile” …

La realtà è che, tagliando la cultura, calpestando i diritti dei più deboli non assicurando loro le risorse necessarie, si taglia al "futuro" della vita di un Paese.
Ma, ahimé, non si rinuncia alle "azioni belliche di pace". E si rinuncia a tagliare - o comunque a tagliare in modo sostanziale e non solo superficiale - laddove si potrebbe senza creare disagio reale.
Le forbici lacerano carni già martoriate.

Per approfondimenti:
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=28876

DIRE Giovani.it Manovra. GELMINI: non toccherà Scuola e Università
Roma, 24 mag. - "Ho gia' ricevuto rassicurazioni dal presidente Berlusconi che ha detto che non solo non si toccheranno Sanita' e pensioni, ma nennemo scuola e universita' che, in un momento di crisi, sono infrastrutture fondamentali su cui investire". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in una intervista a Sky Tg24 intervenendo sui contenuti della manovra economica del governo".
http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=36180

Sembra proprio sia così: "non si toccherà!!!"


 
Gentili
-) Sig.ra Ministro,
-) Sig.ra Dirigente dell’USR della Liguria,
-) Sig.ra Dirigente dell’USP di Genova,
-) Sig. Dirigente Scolastico del LSS “L. Da Vinci”,
-) Sig. Collaboratore Scolastico del IV piano,

con la presente

CONFESSO

di avere intrattenuto aperti e continuativi rapporti con la stampa nell’arco degli scorsi quattro anni di servizio precario in veste di insegnante di sostegno, di fisica, di elettronica, di informatica e di matematica, e di avere elaborato e/o contribuito a diffondere numerosi comunicati stampa, spesso assai critici nei riguardi dell’operato del Ministro dell’Istruzione (da Moratti a Gelmini, ivi incluso Fioroni), almeno delle seguenti associazioni, gruppi, coordinamenti spontanei più o meno organizzati:

-) Comitato Precari Liguri della Scuola
-) Ass.ne Naz.le Insegnanti di Matematica
-) Coordinamento Precari Nazionale
-) Coordinamento Nazionale dei Supervisori di Tirocinio
-) Coordinamento italiano insegnanti di Sostegno
-) Coordinamento Genitori Democratici della Liguria
-) gruppo “SOS Scuola” di Genova
-) Coordinamento Scuole Superiori di Genova

In aggiunta a ciò, ho anche contribuito a scrivere un libro sulla scuola nel quale tali critiche emergono implicitamente ed esplicitamente.
Credo di averlo fatto lecitamente in virtù del mero buon senso, ma qualora mancasse, dei seguenti articoli della Costituzione Italiana:

Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità…

Art. 13 - La libertà individuale è inviolabile.

Art. 17 - I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.

Art. 18 - I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Art. 33 - L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

Art. 39 - L’organizzazione sindacale è libera.

Tutto questo considerato, ritengo vergognosa la circolare dell’USR dell’Emilia Romagna “Dichiarazioni a mezzo stampa del personale scolastico. Indicazioni” (Prot. n. 489/ris.) di cui ho appreso grazie al TG3 della RAI andato in onda in data 21 maggio 2010, nell’edizione delle ore 19.00 e che ho successivamente reperito in rete.

Nella speranza che tale atteggiamento possa continuare liberamente come mi aspetto di poter fare, non vivendo (ancora) né in Cina, né nella Corea del Nord, né in Iran, né in altri stati similari, mi è gradita l’occasione per porgere alla Sig.ra Ministro i miei migliori auguri di una serena vita familiare e, contestualmente,
i miei rispettosi ossequi.


Paolo Fasce
portavoce Comitato Precari Liguri della Scuola
autore di "Pensieri sottobanco - la scuola raccontata alla mia gatta".

link:
http://precariliguria.blog.kataweb.it/2010/05/21/sulle-dichiarazioni-a-mezzo-stampa-del-personale-scolastico-indicazioni-comunicato-stampa/


 
Di Admin (del 23/05/2010 @ 00:48:55, in attualità, linkato 41 volte)
La notizia rimbalza dalla TV alla stampa: niente critiche alla scuola.

Il Ministro Gelmini interviene in difesa del direttore [dell'USR, ndr].
"E' lecito - dichiara il titolare del dicastero dell'Istruzione - avere qualsiasi opinione ed esprimerla nei luoghi deputati al confronto e al dibattito. Quello che non è consentito è usare il mondo dell'istruzione per fini di propaganda politica che nulla hanno a che vedere con i compiti della scuola. Chi desidera fare politica si candidi alle elezioni e non strumentalizzi le istituzioni" (Repubblica).
Segue l'articolo pubblicato da Repubblica:
Lettera del direttore dell'Emilia Romagna: "Si assiste di frequente a dichiarazioni sulla stampa nelle quali si esprimiono posizioni critiche sull'amminiostrazione di cui si fa parte"

"ROMA - Il "bavaglio" arriva anche a scuola. Insegnanti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) devono evitare di parlare con la stampa criticando l'operato del ministero dell'Istruzione o dei suoi più stretti collaboratori.

E' questo il tono di una lettera, datata 27 aprile, all'indirizzo dei dirigenti degli Uffici scolastici provinciali (gli ex provveditori) dell'Emilia Romagna. "Si leggono frequentemente sulla stampa dichiarazioni rese da personale della scuola, con le quali si esprimo posizioni critiche, con toni talvolta esasperati e denigratori dell'immagine dell'amministrazione di cui lo stesso personale fa parte".

Continua la lettura alla pagina:
http://www.repubblica.it/scuola/2010/05/22/news/niente_critiche_a_scuola-4256358/?ref=HREC2-1

 
Di Admin (del 21/03/2010 @ 13:31:30, in In classe, linkato 84 volte)
Redattore Sociale

C.I.I.S.: "Insegnanti di sostegno tappabuchi e non sostituiti, se si assentano"

Uso improprio dei docenti destinati agli alunni disabili e mancanza di qualcuno che faccia loro da supplente se stanno a casa da scuola per pochi giorni. Casi che, nonostante la normativa, rischiano di diventare una "piaga" per l'integrazione scolastica

ROMA. "Mi chiamo Silvana e sono la mamma di una ragazza sorda alla quale sono state assegnate 18 ore di sostegno. L'insegnante però è contemporaneamente vicepreside e docente di francese, e così capita che si assenti spesso durante le ore in cui dovrebbe stare con mia figlia".
Un caso limite, ma uno tra i tanti che vengono segnalati al Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno (Ciis). "L'uso improprio dei docenti destinati agli alunni disabili ad esempio come tappabuchi quando manca un collega e la mancanza di qualcuno che faccia invece loro da supplente se si assentano da scuola per pochi giorni sono casi abbastanza frequenti nel panorama italiano", commenta Evelina Chiocca, rappresentante del Ciis.
"Il motivo è economico": le supplenze costano. Purtroppo, però, questa prassi rischia di diventare una vera e propria "piaga" in materia di inclusione degli studenti disabili. Tanto che "alcuni uffici scolastici regionali, come ad esempio quelli di Puglia e Campania, si sono dotati di una circolare" per cercare di evitare che gli insegnanti di sostegno siano utilizzati in attività che non li dovrebbero riguardare.
E proprio l'integrazione scolastica degli alunni disabili è al centro della Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down in programma il 21 marzo.
Ma tutto questo è lecito? Non esattamente.
"Innanzitutto un insegnante di sostegno non dovrebbe mai allontanarsi dalla classe senza un ordine di servizio scritto", dice Evelina Chiocca.
Inoltre, "le supplenze non sono più a carico della singola scuola ma del ministero dell'Istruzione", spiega Giuseppe Argiolas, altro referente del Ciis. A stabilirlo sono state "la nota ministeriale n. 3787 del 2008 per le supplenze lunghe e la nota n. 9537 del 2009 per le supplenze brevi". I dirigenti scolastici, "però, continuano a dire di non avere disponibilità economica di fondi per le nomine, ma è tutta una questione di programmazione", continua Argiolas.
A rincarare la dose è Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) e responsabile dell'Osservatorio sull'integrazione scolastica dell'Aipd (Associazione italiana persone down).
"Le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, emanate nell'agosto scorso dal ministero, vietano l'uso improprio dei docenti di sostegno per un altro tipo di funzioni se non quelle strettamente connesse al progetto d'integrazione dello studente", spiega l'avvocato Nocera. Per quanto riguarda le supplenze al di sotto dei 15 giorni (per quelle più lunghe la scuola deve per forza sostituire l'insegnante di sostegno assente), è intervenuta perfino la magistratura: "c'è una sentenza della Corte dei Conti (la n. 59/2004) che ha stabilito che il capo di istituto può chiedere all'ufficio scolastico regionale l'autorizzazione per una supplenza, pena il rischio di incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio".
Si tratta però di una facoltà del dirigente e "non di un obbligo", conclude Argiolas. (mt)

 
Di Admin (del 17/11/2009 @ 07:52:14, in attualità, linkato 426 volte)
La scuola dell'integrazione non si tocca! No alle classi differenziali! ” è lo slogan che accompagna la manifestazione in programma in molte città d’Italia venerdì 20 novembre 2009.
L’iniziativa è stata promossa dalle Associazioni che hanno partecipato al Seminario promosso dal CIIS il 24 ottobre scorso: “Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo”. Le scelte politiche operate in questi ultimi anni, penalizzando la scuola pubblica italiana, compromettono l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Sono molti, troppi i motivi della preoccupazione di un ritorno al passato e di un ripristino delle classi differenziali che la cronaca di questi mesi ha raccontato.
Le associazioni dei genitori e degli insegnanti, unite insieme a difesa della scuola dell’inclusione, denunciano:
  • la presenza di più alunni con disabilità inseriti nella stessa classe
  • il sovraffollamento delle classi
  • lezioni rivolte a gruppi formati da soli alunni con disabilità proposti come laboratori di potenziamento, ai quali partecipano talvolta anche alunni con scarso rendimento o con bisogni educativi speciali
  • la riduzione delle ore di sostegno didattico
  • la scarsa formazione del personale scolastico sui temi dell’inclusione
  • l’abrogazione delle deroghe per lo sdoppiamento delle classe
.
Questi elementi, infatti, discriminano e creano “ostacoli” all’inclusione, ledono i diritti degli alunni con disabilità e riabilitano pratiche esclusive, separazione, ghettizzazione.
La qualità e la quantità del tempo-scuola per gli alunni con disabilità risultano in tal modo gravemente pregiudicate. Non possono essere motivazioni di razionalizzazione della spesa pubblica ad impedire o ostacolare l’inclusione scolastica.

Ma la scuola dell’integrazione NON SI TOCCA!
NON si torna alle classi differenziali. Non lo permetteremo.

Le Associazioni dei genitori e degli insegnanti reclamano per tutti gli alunni con disabilità il diritto a frequentare le classi comuni della scuola pubblica italiana.
Per questo, uniti e in un’unica voce, chiedono
  • che sia consentito solo un alunno con disabilità per classe, per favorire il processo di inclusione,
  • l’immediato sdoppiamento delle classi composte da più di 20 alunni in cui sono iscritti uno o più alunni con disabilità
  • l'abolizione di attività “riservate a soli alunni con disabilità” camuffate come laboratori o progetti innovativi,
  • che a ciascun alunno vengano assegnate le risorse di cui necessita sulla base dei bisogni individuali
  • una adeguata formazione obbligatoria, iniziale e in servizio, sui temi dell’integrazione per tutto il personale scolastico, compresi i Dirigenti Scolastici. L’inclusione è compito di tutti e non può essere delegata a nessun “superspecialista”
  • che non si accolgano proposte per formare “insegnanti specializzati per le singole patologie” e ancor meno “insegnanti-infermieri”: in questo modo si chiede alla scuola di occuparsi del “malato” e non dello studente (negazione dell’identità).
Il 20 novembre 2009 saranno presenti in molte piazze d’Italia,
davanti agli Uffici Scolastici Provinciali o Uffici Scolastici Regionali
per dire NO alla scuola che separa
per dire NO all’esclusione degli alunni con disabilità dalla scuola
per dire che L’INCLUSIONE scolastica degli alunni con disabilità NON SI TOCCA.

Giovedì 3 dicembre, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ, l’appuntamento è a Roma davanti al Parlamento Italiano. All’iniziativa stanno già aderendo numerosissime associazioni di insegnanti e genitori.

Coordinamento delle Associazioni “Noi Non Ci Stiamo”
Coordinamento Nazionale delle Associazioni di genitori e insegnanti uniti per la difesa del diritto all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità


C.I.I.S. Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno,
ANFFAS Onlus,
Lista di Handicap e Società,
ABC Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna,
Lista di Dw-Handicap,
Associazione Italiana SuXfragile,
GenitoriTOSTI,
Associazione Tutti a Scuola Onlus,
SFIDA Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità,
Associazione AMICI della VITA di Iglesias,
ANIEF Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione,
Associazione ALMENO CREDO ONLUS,
Associazione Claudia Bottigelli TORINO,
CAD Comitato Associazioni dei Disabili di Bologna,
Disabilandia (Livorno),
Comitato precari liguri della scuola,
Co.Ge.De. Liguria.

Per informazioni contattare:
338 876 30 08
346 690 37 26

e-mail: noinonciistiamo@gmail.com

 
Di Admin (del 07/11/2009 @ 23:35:57, in Attualità, linkato 313 volte)

Leggo su Superando di oggi giovedì 5 novembre 2009 che i rappresentanti delle due federazioni italiane per la disabilità (FISH e FAND), dopo l'ennesimo, rivelatosi inutile, incontro con l'Istituzione (i.e. il Ministero dell'Istruzione) stanno per decidere di uscire dall'Osservatorio.

Potete spiegarci a chi gioverà questa decisione?
Cioè che effetti produrrà?

Il ministro non si è fatto vedere e i suoi vice non sono stati in grado di fornire nessuna risposta?
Solo per il fatto che gli esponenti delle federazioni (perché esistono due federazioni e non una sola?) rappresentano i disabili italiani non devono arretrare di un passo, casomai è qualcun altro che se ne deve andare (a nascondersi, per non dire di peggio).

Ricordiamoci, come mi ha fatto giustamente notare un'altra mamma tosta, che i nostri figli vanno a scuola, nella scuola pubblica, perché a suo tempo quelli prima di noi si sono battuti per arrivare a questo risultato. Cosa facciamo? Vanifichiamo e, in un certo senso, sviliamo le battaglie e le energie messe in campo da coloro che si sono mossi, in tempi in cui non si aveva il mondo a portata di click e, quindi, era tutto più difficile più lento, etc?

Il ministro dell'Istruzione non è l'unico interlocutore esistente, i diritti delle persone disabili non sono quisquilie, vanno affermati tanto più fermamente quanto più reiteratamente l'interlocutore prescelto nicchia.

Raccontiamo cosa succede in Italia nella Scuola, per tutti quelli che fanno parte di questo mondo (che, inutile negarlo è separato dal mondo reale) e cioè non solo gli alunni disabili ma anche gli insegnanti, gli operatori, le associazioni e le famiglie tutte!
Ma raccontiamolo alle agenzie di stampa, alle radio, nei siti web non dedicati.
Là fuori nessuno sa di noi. Neanche lontanamente si immaginano. La gente è disposta a fare catene umane per salvare l'albero centenario dalla potatura (per dire) e non si riesce ad organizzare un qualcosa di visibile e coinvolgente che sensibilizzi l'opinione pubblica sui diritti (negati) delle persone disabili in Italia?

Lancio una proposta: il 3 dicembre andiamo nelle scuole, ma non per occuparle, ma per presenziare con dei banchetti.
Fatevi vedere, tutte voi associazioni, distribuite depliants informativi, raccogliete firme, organizzate momenti di aggregazione o dimostrazioni vere e proprie, come in alcune scuole hanno fatto (cosa vuol dire andare a scuola con la carrozzina o se sei cieco) su persone normodotate.
Non può essere che la giornata dedicata alle persone disabili si esaurisca nel discorso del Presidente della Repubblica e nel concertone per vip a Torino.
Noi l'anno scorso abbiamo fatto questo (vedi la pagina: http://genitoritosti.blogspot.com/2008/12/tiriamo-le-somme.html ).

E se ci credete davvero che, uniti, si possano ottenere dei risultati, per favore non lasciate l'Osservatorio. Fareste il gioco di chi considera i disabili "un fastidio" e non persone.


Quindi: oggi è anche iniziato un importante convegno a Rimini sull'integrazione scolastica.(*)
C'è la piattaforma ideata da CIIS (cui noi GT aderiamo e in cui crediamo tantissimo).
C'è collegamento tra queste due federazioni, il convegno e il CIIS? Perchè, in caso contrario, è ora di collegarsi. :)

Come genitore, portavoce di un gruppo di genitori a livello nazionale, do il massimo supporto, perché siamo stufi di tutta la situazione, che coinvolge la vita TUTTA delle persone disabili, non solo la scuola.

Lamentarsi, scoraggiarsi, andare via e pensare al proprio caso specifico non porta da nessuna parte.
Rimando a quanto scritto alla pagina: http://genitoritosti.blogspot.com/2009/10/scuola-quelli-che-non-ciistiamo.html
Invito, di nuovo a venire a parlare qui: http://genitoritosti.forumup.it/about28-genitoritosti.html Fatevi sentire.

(*) errata corrige: il convegno si svolgerà dal 13 al 15 novembre.
Fonte: http://genitoritosti.blogspot.com/2009/11/scuola-appello-ai-nostri-rappresentanti.html
Pubblicato da orsatosta

 
Di Admin (del 29/09/2009 @ 09:55:39, in attualità, linkato 507 volte)

Integrazione: indietro tutta? Ma noi non C.I.I.S.tiamo.
Le scelte politiche operate in questo ultimo periodo, mettendo in ginocchio la scuola pubblica italiana, stanno compromettendo il processo di inclusione degli alunni con disabilità.
  • Il sovraffollamento delle classi in spazi notoriamente di metratura non sufficiente,
  • più alunni disabili inseriti nella stessa classe: in una si è arrivati a censirne 7 … ma è solo la punta di un iceberg (è stata abolita la norma che stabiliva 1 disabile in classi da 25 e 2 massimo in classi da 20),
  • l’oggettiva RIDUZIONE delle ore di sostegno didattico erogato per ciascun alunno (stesso numero di risorse a fronte di bisogni aumentati: non si guarda ai bisogni individuali, ci si preoccupa invece che gli insegnanti per il sostegno siano numericamente gli stessi dell’anno scolastico 2008-09. Gli alunni con disabilità, nel corrente anno scolastico, sono aumentati),
  • il consistente taglio delle risorse umane (con gli ultimi provvedimenti i “precari” sono diventati “precari invisibili”),
  • il sovraccarico di lavoro per gli insegnanti in servizio …
sono alcuni dei segnali e che denunciano come l’integrazione, nella scuola pubblica italiana, sia seriamente a rischio.
L’ipotesi di un “ritorno al passato”, della riapertura di “classi speciali” , viene alimentata ogni giorno dai “numeri” che, attraverso la forte denuncia mediatica delle famiglie e delle Associazioni, fanno conoscere le molteplici situazioni di disagio.
A fronte di questa grave situazione della scuola pubblica e del futuro “a rischio” dell’integrazione, molte organizzazioni hanno aderito all’iniziativa del C.I.I.S. per co-promuovere un Seminario di Studi, durante il quale si procederà alla definizione della
prima «Piattaforma per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità».
L’elenco degli “aderenti” e “simpatizzanti” cresce di giorno in giorno, segno che “non vi è alcuna intenzione di gettare la spugna” e che l’attenzione verso l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità non è venuta meno.
Nessuno degli aderenti intende tornare indietro”: l’inclusione è una scelta di civiltà, per sua natura irreversibile. Pertanto, l’esperienza può solo proseguire, “continuando il cammino intrapreso”.

Il C.I.I.S., Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno
Didaweb
Educazione & Scuola
Lista di Dw-Handicap
Lista di Handicap e Società
Associazione Tutti a Scuola Onlus
GenitoriTOSTI
Associazione Italiana SuXfragile
Associazione Almeno.Credo Onlus
SFIDA Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità
ANIEF
Ass. Claudia Bottigelli –TORINO
A.N.M.I.C. Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili
ANFFAS Onlus
CAD, Comitato Associazioni dei Disabili - Bologna
A.M.A. tutti nella stessa barca -Potenza
F.I.S.H. Federazione Italiana Superamento Handicap

con il patrocinio di ANICIA Editore Roma

co-promuovono

il Seminario Nazionale di Studi sull’Integrazione Scolastica sul tema:

«Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo»

il 24 ottobre 2009, dalle 9 alle 18.30

Sede del Seminario l'Aula Magna del Liceo Scientifico "Isacco Newton"
a ROMA, in viale Manzoni n. 47.

LE ISCRIZIONI sono aperte.
La scheda di iscrizione è scaricabile da
http://discussioni.sostegno.org/dblog/default.asp
http://www.sostegno.org/pages/attivita.asp

Per adesioni e/o informazioni contattare:
gius.argiolas@alice.it … … … cell. 349 414.47.50
duccillo@alice.it … … … cell. 338.876.30.08
sostegno@sostegno.org … … … cell. 346.690.37.26.

I posti sono limitati, pertanto saranno accolte le domande in ordine di iscrizione.


Leggi l'informativa su:
http://www.anmic.it/Notizie.aspx#172

http://www.genitoriuicroma.objectis.net/personale/news/news-2009/news-settembre-2009/scuola-presto-la-piattaforma-per-l2019inclusione-degli-alunni-disabili

http://www.oltrelebarriere.net/3103/integrazione-indietro-tutta-ma-noi-non-c-i-i-s-tiamo/

http://www.sordionline.com/iNews/View.asp?ID=10278

http://genitoritosti.blogspot.com/

http://www.tuttiascuola.org/home.asp

http://www.superando.it/content/view/5015/116/

http://lnx.edscuola.eu/board/viewtopic.php?p=7782&sid=b5d2863ab61948ffbf69497c1481f772

http://www.almenocredo.org/index.php/nav=News.10/action=read_com/leggo_comm=678

http://socialability.wordpress.com/2009/10/08/seminario-nazionale-di-studi-sull%E2%80%99integrazione-scolastica-sul-tema-%C2%ABintegrazione-indietro-tutta-noi-non-c-i-i-s-tiamo%C2%BB/

http://www.anffas.net/Page.asp/id=264/N201=2/N101=503/N2L001=Inclusione%20scolastica/print=1

http://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/19297-speciale-integrazione-scolastica-ciis

http://www.anief.net/index.php?option=com_content&view=article&id=676:seminario-di-studi-ciis-sullintegrazione-scolastica-roma-24-ottobre-2009&catid=44:cat-eventi&Itemid=65

http://escuola.provincia.brescia.it/web/index.php?action=rss&id=4

http://www.osp-provincia-grosseto.it/inrete_oggi_integrazione.asp

http://pointblank74.spaces.live.com/blog/cns!4C2B9752400F4894!3396.entry


 
Di Admin (del 10/09/2009 @ 21:37:45, in attualità, linkato 601 volte)

Sette (7) alunni con disabilità nella stessa classe: in un articolo di Redattore Sociale datato 7 settembre 2009 compare la notizia. E nella rete, rapidi, circolano i primi commenti.

Una novità?
In realtà nulla di nuovo rispetto all'impianto disegnato dal Ministro Gelmini, suffragato dal DPR 81/09 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio scorso.
Il DPR, così come la bozza, "dimentica" (ma non pare proprio una svista ...) di fissare un "tetto", ovvero il numero massimo di alunni con disabilità per classe. La problematica era già all’attenzione del Ministero all’indomani dell’approvazione nel CDM della bozza di Regolamento (Norme per la riorganizzazione della rete scolastica ed il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola).

Al riguardo, nel marzo scorso, era apparso un lungimirante articolo pubblicato da l'Unità: la giornalista prospettava per il prossimo anno scolastico l'ipotesi di classi in cui avrebbero potuto trovarsi anche a 5 alunni con disabilità. Subito il Ministero intervenne con una "secca" nota, datata 30 marzo, in cui dichiarava «Scuola: confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili» (http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/300309.shtml/ ). Poche righe con le quali il Ministero liquidava la questione, glissando, anche nel comunicato stesso, i veri contenuti: il numero richiamato, infatti, era riferito esclusivamente al totale degli alunni della classe e non a quanti alunni disabili potevano essere iscritti in una classe composta da “20 alunni”.
La richiesta di chiarimenti in merito al “numero degli alunni con disabilità per classe” è giunta al Ministero, a più riprese, da parte del mondo dell'Associazionismo, impegnato a sostegno dell’inclusione. Ma la risposta non è mai pervenuta.

Un’ultima occasione per un chiarimento poteva essere offerta dalla «Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità», attese per l’autunno e pubblicate, a sorpresa, in piena estate: anche in questo documento la questione è stata omessa, coperta da un velo di silenzio.
Nel caso in cui ci chiedessimo se al Ministero fossero al corrente dei rischi derivanti dalle scelte del DPR 81/09, la risposta non può essere che sì! Sapevano ed erano consapevoli delle conseguenze.

E ora?
La questione è di difficile soluzione: l’unica possibilità si intravede solo in un nuovo Provvedimento che temiamo non verrà mai emanato! La linea scelta dal Ministero, in tema di inclusione, pare andare in tutt’altra direzione.

La realtà è che nella classe della scuola di Vercelli, di cui tratta l’articolo pubblicato da Redattore Sociale, non solo il numero degli alunni con disabilità raggiunge quota 7 (sette), ma persino il numero totale degli alunni SUPERA il tetto fissato dallo stesso Ministero che prevede il «limite di venti alunni nelle classi con disabili». Nella classe della scuola di Vercelli, gli alunni sono 23!!!

A prescindere dal fatto che è ininfluente se un ragazzo frequenta per il conseguimento del Diploma o di un Attestato, in quanto gli alunni godono ciascuno del pari diritto all'educazione e all'istruzione che deve essere erogato con lo stesso rigore professionale, alla luce dell’attuale situazione si prospettano più rischi, fra questi:
  • la dispersione scolastica: i genitori potrebbero essere indotti al ritiro del proprio figlio dalla scuola;
  • gli interventi scolastici erogati in contesti “esterni alla classe" di appartenenza; eufemisticamente vengono chiamati "laboratori", “progetti” o altro: si tratta di luoghi “utilizzati” dai soli ragazzi con disabilità.

E, a questo punto, non possiamo più parlare di scuola integrante, bensì “separante”.

L’esito, in sintesi, è traducibile con "classi speciali non dichiarate" nella scuola di tutti. Questa ed altre situazioni preoccupano fortemente non solo la nostra Associazione ma anche tutte quelle che, come noi, sono impegnate per il rispetto al diritto allo studio. L'intero processo di inclusione scolastica e sociale appare compromesso da scelte politiche attente più alle questioni economico-occupazionali che alla dimensione umana. Sembra così di sentire echeggiare nell’aria la frase:
  • «INTEGRAZIONE: PER TE LA SCUOLA ... FINISCE QUI! ».
Rispetto a questa prospettiva, noi esprimiamo il nostro più aspro dissenso e prendiamo le distanze da quei Provvedimenti e da quelle progettualità e che inducono alla non-inclusione.
Stanchi infine di Provvedimenti piovuti dall’alto, come piogge acide, che non solo non considerano la persona nella sua unicità e irripetibilità, rispettandola nella sua manifestazione personale, ma che si mostrano ignari e all'oscuro sia della dimensione pedagogico-didattica sia dei sempre più numerosi contributi scientifici sulle potenzialità dell’essere umano, di ciascun essere umano, alle possibilità d’apprendimento, vogliamo da ora in poi far sentire la nostra voce con maggiore incisività.

E, per una scuola davvero inclusiva, attenta al singolo, promotrice di cultura e creatrice di civiltà,
  • il CIIS,

  • “Didaweb”,

  • “Educazione & Scuola”,

  • “Lista di Dw-Handicap”,

  • “Lista di Handicap e Società”,

  • “Associazione Tutti a Scuola Onlus”,

  • “GenitoriTOSTI”

  • "Associazione Italiana SuXfragile"

  • Ass."ALMENO CREDO ONLUS",

  • "SFIDA" Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità,",

  • "ANIEF",

  • Associazione "CLAUDIA BOTTIGELLI–TORINO",

  • "ANMIC" Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili,

  • "ANFFAS Onlus",

  • "CAD Comitato Associazioni dei Disabili (BO)",

  • "A.M.A. tutti sulla stessa barca",

  • con il patrocinio di Anicia Editore


  • promuovono un SEMINARIO Nazionale
    sabato 24 OTTOBRE 2009 a ROMA
    presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico "Newton",
    sul tema:

    Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo”.
Nel corso dell’iniziativa verrà predisposta da parte dei partecipanti, insegnanti e genitori, la prima Piattaforma per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
Chiediamo la massima adesione, perché la nostra incisività sarà pari alla nostra presenza.
Per adesioni e/o informazioni contattare:

  • gius.argiolas@alice.it ..... cell. 349 41 44 750

  • duccillo@alice.it ..... cell. 338. 87.63.008

  • sostegno@sostegno.org ..... cell. 346.690.37.26


 
Di Admin (del 04/09/2009 @ 19:37:52, in attualità, linkato 282 volte)
Cagliari - Prosegue la protesta dei percari. Continua l'occupazione dell'USP.
Non si tratta solo di un problema occupazionale, come qualcuno potrebbe strumentalmente pensare: gli insegnanti rappresentano una risorsa fondamentale per il "sistema scuola" che, a sua volta, necessita di professionalità "esperte".
L'aumentato numero degli alunni per ciascuna classe riduce il numero delle stesse e, conseguentemente, il numero di "chi" deve insegnare in quelle classi.
Ma le classi numerose rendono molto difficile l'azione educativo-didattica nella quale la scuola intera è impegnata e in cui la professionalità docente si spende quotidianamente. L'affollamento delle classi impedisce, di fatto, la "personalizzazione" e l'esercizio al diritto all'educazione e all'istruzione di TUTTI gli alunni e studenti.
Questo dato è stato acquisto dal Ministero???
Oppure si preferisce offrire, spacciandola di qualità, una formazione "superficiale", spolverizzata,frammentata, con il forte rischio di abbandono scolastico e di analfabetizzazione di ritorno?
Insieme alla problematicità occupazionale, queste sono le questioni che interpellano ...
I precari, e non solo loro, attendono urgenti e inderogabili risposte.
 
Di Admin (del 12/07/2009 @ 12:30:55, in professionalità docente, linkato 406 volte)

Un tema che fa discutere, quello delle aree disciplinari e per il quale non si intravedono novità.
Nuovi e interessanti commenti arricchiscono la riflessione: abolire o no le aree disciplinari?
Al riguardo i docenti della scuola Secondaria di Secondo grado, in particolare, hanno molto da dire e da condividere.
Sarà interessante poi "ampliare il confronto" e, all'appuntamento di settembre, aprire uno spazio per un dibattito diretto, nel corso del Convegno programmato dal CIIS.

http://discussioni.sostegno.org/dblog/commenti_articolo.asp?articolo=22

 
Di Admin (del 12/06/2009 @ 11:05:04, in Famiglie, linkato 494 volte)
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI
AL MINISTRO DEL MIUR MARIASTELLA GELMINI
AL MINISTRO PARI OPPORTUNITÀ MARA CARFAGNA
e, p.c.,
All' Osservatorio Permanente sull’Integrazione Scolastica delle persone in situazione di handicap

Roma, 29 maggio 2009

Siamo un gruppo di genitori con figli disabili, provenienti da ogni parte d’Italia, che Vi ha già scritto, senza però ottenere alcun riscontro. In realtà abbiamo percepito una sola conferma: il silenzio, che non è una nostra sensazione, bensì una realtà.

Genitori Tosti vuol dire genitori che non si arrendono, vuol dire genitori che non subiscono il timore reverenziale rispetto al ruolo di alcuni Dirigenti Scolastici che, per una larga maggioranza, disattendono totalmente o quasi il rispetto dell’applicazione delle norme attinenti agli alunni con disabilità certificata, specialmente se gravi. Con il prossimo mese di giugno i giochi saranno fatti in tema di insegnanti di sostegno. Per noi la stagione 2009/2010 è iniziata da tempo.
Non produciamo moda da esportazione eppure “viaggiamo” con un anno di anticipo per non naufragare nell’oceano di “non mi compete”, “ non ho i fondi”, “dovete fare ricorso”, “provate a cambiare scuola“ et similia. I nostri ultimi GLH hanno dovuto riservare ampio spazio al dibattito di ogni anno. Ricorso al TAR? Avvocato? Minacce?

E così molte famiglie saranno costrette a dover affrontare ulteriori spese legali per rivendicare un diritto negato o, peggio ancora, a dover abbassare la testa per mancanza di risorse economiche e accontentarsi di quanto si riesce ad elemosinare per il proprio figlio.
Otterremo sentenze che assegneranno il massimo delle ore. Ore che poi, comunque, regaleremo nostro malgrado alla gestione dei Dirigenti, che dovranno “spalmare “ (così si dice in alcune zone) sui numerosi casi di disabilità.

Una poco nuova vittoria di Pirro che vedrà l’ennesimo, ulteriore ed ingiusto sforzo da parte di tutte le famiglie sotto ogni profilo. Poco importa se un bambino disabile alla materna, nel frattempo, abbia iniziato a parlare.
Poco conta se un alunno delle elementari usi il PC in modo eccellente. E ancor meno conta se uno studente delle scuole medie, tramite la CAA, riesca a scrivere poesie o testi di narrativa ben superiori a quelli dei coetanei. Figuriamoci, poi, quanto sia assolutamente trasparente il giovane studente delle superiori, ormai ridotto a peso sociale, dopo anni di carenze di personale, di ausili inadeguati, di lotte e battaglie che, seppur vinte da famiglie testarde, non hanno colmato il vuoto cognitivo non diagnosticato alla PA ormai in ginocchio.

Pubblica Amministrazione e organizzazione scolastica che, forse, si sono arrese a non investire sui portatori di handicap, ritenendo meno onerosa la erogazione della pensione di invalidità civile, che di fatto è lo stipendio della madre badante, buttata fuori dallo Stato sociale a causa di forza maggiore. Tutto questo accade.

Accade troppo spesso per non tentare di chiedere maggiore attenzione, per non indurre alcune famiglie a mettersi alla prova dimostrando le potenzialità sprecate di bambini cui viene negato il diritto allo studio e, di conseguenza, il diritto alla libera espressione della propria identità.

Non è accettabile che una società che ambisca a definirsi civile, continui a permettere tutto ciò, condannando bambini, adolescenti e giovani ad una assenza di istruzione, causata dal silenzio del Ministero che non impone, con toni adeguati, il rispetto di regole esistenti da anni.

Ci permettiamo anche di sottolineare che, con l’applicazione della riforma, il prossimo anno sfumeranno le ore di compresenza. Conseguentemente ci chiediamo chi e cosa sarà organizzato nelle ore di “vuoto didattico” che i nostri figli subiscono.
Premesso tutto quanto sopra descritto, il gruppo Genitori Tosti

CHIEDE
  • una pubblica dichiarazione del Ministro, anche a mezzo televisivo, che ricordi ai Dirigenti Scolastici il loro dovere di pubblici dipendenti, affinché si adoperino, attraverso la pratica reale della normativa, a garantire il pari diritto allo studio di tutti gli alunni di ogni ordine e grado;

  • che sia emessa una circolare per cui, se i genitori dimostrano di aver costantemente manifestato la necessità di maggiori ore di sostegno, in concerto con l’equipe di GLH, ove l’Ufficio Scolastico Provinciale ignori le richieste, senza motivazione scritta e trasparente, sia sottoposto a forme di sanzione disciplinari reali. Il pubblico dipendente DEVE delle risposte. Il ricorso al TAR deve essere una eccezione e non la prassi;

  • che venga elaborato un progetto di informazione e sensibilizzazione all’interno delle scuole, fin dalle prime classi elementari, su proposta dei Consigli d’Istituto, premiando ogni anno le Scuole che otterranno il migliore risultato didattico e di innovazione tecnologica, come scambio multi-disciplinare applicato alla interclasse. Ciò con il doppio obiettivo di divulgare il senso di civiltà e rispetto che deve essere garantito PER TUTTI, oltre che ottenere la prova mancante consistente nella inversione di tendenza per cui non è solo l’alunno “normo” a dover tollerare la presenza dell’alunno disabile, bensì deve esistere lo scambio reciproco. Ricordiamoci infatti che quasi sempre si parla della integrazione scolastica dando per scontato che l’alunno disabile deve essere integrato nel gruppo classe. In realtà questa affermazione scaturisce dalla assoluta ignoranza in ambito di disabilità come forma di esistere che sia semplicemente uno dei mille volti del tessuto sociale. Obiettivo fondamentale è quello di innescare il meccanismo per cui siano gli alunni “normo” a dover essere integrati nella scuola per tutti, disabili inclusi. Finché la lente sarà sul disabile e su quanto si debba fare per “gestirlo”, la parola "integrazione" diventa sinonimo di "sopportazione sociale";

  • di ricordare ai Dirigenti Scolastici che, ove l’equipe lo ritenga favorevole per la crescita culturale degli allievi, nei casi in cui si renda necessaria la formazione dell’insegnante di sostegno su specifici ausili indispensabili, DEVE essere consentita la elaborazione di un progetto integrato al PEI che attui e soddisfi le reali necessità, in particolare per quanto attiene l’utilizzo di tecnologie innovative e sperimentali su pazienti disabili gravi e gravissimi totalmente paralizzati e quindi privati dell’uso del corpo , ma comunque in grado di contribuire alla crescita della cultura del Paese tutto attraverso la libera espressione di una intelligenza colta e costantemente nutrita.

Ricordiamo che la legge impone ai Genitori di educare, istruire e mantenere i propri figli. Tutti. Dobbiamo certamente rifornire il frigorifero, ma solo nutrendo la loro cultura potremo contare, domani, su una profonda autonomia personale.
Siamo da sempre disponibili al confronto, sotto la forma ritenuta più idonea. Distinti saluti.
Nell’allegato scaricabile sopra è disponibile l’elenco completo dei firmatari della lettera.

Per ulteriori informazioni: http://www.genitoritosti.blogspot.com/

 
Di Admin (del 13/04/2009 @ 19:50:55, in formazione, linkato 994 volte)

Istituire una classe di concorso per il sostegno?
Si tratta di una delle ipotesi emerse nell'incontro svoltosi al Ministero il 7 aprile scorso.
Cosa ne pensi? Sei d'accordo? oppure no?
La questione invita ad una riflessione. Per questo abbiamo promosso un sondaggio: puoi votare cliccando la tua preferenza su questa pagina (in basso a destra).

Ulteriori argomenti verranno proposti in seguito.

Per approfondimenti:
http://www.superando.it/content/view/4369/116/
 
Di Admin (del 03/04/2009 @ 20:26:26, in attualità, linkato 484 volte)
«Confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili»: chiaro e perentorio il titolo del breve comunicato stampa, pubblicato sul sito del Ministero in data 30 marzo 2009, con il quale si va a precisare quale potrà essere il prossimo anno scolastico la situazione “numerica” delle classi in cui sono presenti alunni con disabilità.
La preoccupazione per la situazione dell'inclusione, tuttavia, non viene meno: nel comunicato, infatti,
  • se da un lato viene “confermato il limite” del numero degli alunni in una classe cui siano iscritti compagni con disabilità,

  • dall’altro non viene esplicitato il "tetto massimo", ovvero il numero massimo di alunni con disabilità che possono essere iscritti in una classe composta di 20 alunni.

La domanda, alla quale manca una risposta precisa e non equivocabile, resta la seguente:
- quanti alunni con disabilità, di questi 20, possono esserci in una classe?

Nell’affermare un limite, non viene specificato l’altro: se nella classe di 20 alunni sono presenti «n» alunni disabili, il valore «n» a quanto corrisponde? Attualmente, infatti, resta … indefinito.
Il valore “indefinito” viene pertanto lasciato alla libera interpretazione, alla discrezionalità del singolo.

Cosa succederà dunque il prossimo anno scolastico?
Di quanti alunni dovrà essere formata la classe che accoglie alunni disabili: questo ce lo dice il Ministero: 20 alunni.
Ma di questi, quanti alunni con disabilità? e a questa domanda chi darà una risposta?

Scarica il comunicato stampa del Ministero:
http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/300309.shtml
 
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