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	<title>Discussioni Blog di Sostegno.org</title>
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		<title><![CDATA[2010-2011: Deroga posti di sostegno per le situazioni di particolare gravità]]></title>
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		<created>2010-06-02T12:58:50+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Per il prossimo anno scolastico i posti di sostegno resteranno gli stessi di quest'anno, "fatta salva l'autorizzazione di posti di sostegno in deroga al predetto contingente, da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolare gravit&agrave;, di cui all'articolo 3 comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104».
<br/>"È questo, riporta Vita Non Profit Online - il comma 15 dell'articolo 9 della manovra di Tremonti, cos&igrave; come &egrave; apparso ieri in Gazzetta Ufficiale". <br/><br/>
La previsione dell'organico "congelato" all'anno scolastico 2008-2009 viene in parte "modificata".<br/>
In parte...<br/> ... perch&eacute;, come &egrave; noto, l'organico 2009-2010, di fatto, coincide  al numero degli insegnanti di sostegno dell'anno scolastico 2008-2009.
Cambiare l'anno non significa cambiare la quantit&agrave; ...<br/><br/>

<br/>La novit&agrave; riguarda dunque il ripristino delle ore in deroga, anche se limitate ai soli casi definiti di particolare gravit&agrave; (art.3 comma 3 Legge 104/92). <br/>
Viene dunque richiamata la legge quadro.<br/>Si tenga tuttavia presente che in virt&ugrave; delle nuove disposizioni, l'alunno con disabilit&agrave; &egrave; individuato sulla base di quanto indicato nel DPCM 185/2006 ... <br/><br/>

Leggi l'articolo di Vita Non Profit Online:<br/> http://pressin.comune.venezia.it/elenco.php?idcategoria=7 <br/><br/>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=39"/>
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		<title><![CDATA[Formazione iniziale docenti: cosa cambia]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Formazione iniziale docenti: il parere della VII Commissione Permanente.<br/><br/> 
Novit&agrave; per la formazione degli insegnanti per le attivit&agrave; di sostegno ... "assegnati agli alunni" e non pi&ugrave; alla "classe"?<br/> Questo si legge all'art. 13 (un refuso o una nuova formulazione?).<br/><br/>
Sono le prime osservazioni ...<br/> 
Come prima considerazione &egrave; da rilevare il fatto che dopo una lunga esperienza di scuola inclusiva e dopo aver appurato come la presenza degli alunni con disabilit&agrave; abbia arricchito significativamente la didattica a vantaggio di tutti gli studenti, la formazione del personale docente resta fortemente ancorata a dicotomiche modalit&agrave; "aggiuntive" ... la stessa da sempre.<br/>
Nessun accenno a modifiche che possano integrare la formazione iniziale per tutti gli insegnanti. <br/><br/>
Si vanno al contrario prospettando pericolose forme che, a nostro parere, di inclusivo mantengono a malapena il nome. 
<br/><br/>Il commento del CIIS a breve nella sezione PUNTO DI VISTA (www.sostegno.org).<br/><br/>
Nel frattempo, leggete il parere della Commissione (26 maggio 2010).<br/><br/>
Lasciate il vostro commento, sar&agrave; pubblicato al pi&ugrave; presto.<br/>
Una email vi avvertir&agrave; dell'avvenuta pubblicazione nel BLOG.<br/> Grazie.<br/><br/>]]></content>
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		<title><![CDATA[Sostegno 2010-2011: aumentano gli alunni, le risorse restano le stesse! ]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=37</id>
		<created>2010-05-26T08:06:29+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Gli insegnanti per il sostegno "non si toccano" ... &egrave; il caso di dirlo, dato che il  numero rester&agrave; lo stesso anche per il prossimo anno scolastico.<br/><br/>
Lo ha deciso la Manovra Finanziaria, in queste ore al vaglio della compagine governativa.<br/>
Chi deve pagare dunque per offrire il proprio contributo allo Stato e ripristinare i conti pubblici? Le fasce pi&ugrave; deboli ... coloro che non hanno voce perch&eacute; anche se urlano, nessuno udr&agrave; le loro parole.<br/><br/>

E la Sentenza della Corte Costituzionale (80/2010)?<br/>
Con questa Manovra a quanto pare i ricorsi non serviranno per ripristinare il diritto. È dunque questa la risposta per togliersi il sassolino dalla scarpa ...<br/>
E non basta! È balenata anche l'ipotesi di posticipare l'avvio dell'anno scolastico ad ottobre ..."perch&egrave; siamo un Paese che vive di turismo" ... <br/><br/>

Gli interventi di esponenti politici della maggioranza riferiscono che <br/>si tagliano le spese inutili, <br/>si tagliano le spese improduttive, <br/>si devono ridurre gli sprechi ... <br/>forse per "questi onorevoli" la cultura &egrave; un elemento “improduttivo, uno spreco, &egrave; inutile” …<br/><br/>

La realt&agrave; &egrave; che, tagliando la cultura, calpestando i diritti dei pi&ugrave; deboli non assicurando loro le risorse necessarie, si taglia al "futuro" della vita di un Paese.<br/>
Ma, ahim&eacute;, non si rinuncia alle "azioni belliche di pace". 
E si rinuncia a tagliare - o comunque a tagliare in modo sostanziale e non solo superficiale - laddove si potrebbe senza creare disagio reale.<br/>
Le forbici lacerano carni gi&agrave; martoriate.<br/><br/>

Per approfondimenti:<br/> 
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=28876

<br/><br/>DIRE Giovani.it
Manovra. GELMINI: non toccher&agrave; Scuola e Universit&agrave;<br/>

Roma, 24 mag. - "Ho gia' ricevuto rassicurazioni dal presidente Berlusconi che ha detto che non solo non si toccheranno Sanita' e pensioni, ma nennemo scuola e universita' che, in un momento di crisi, sono infrastrutture fondamentali su cui investire". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in una intervista a Sky Tg24 intervenendo sui contenuti della manovra economica del governo".<br/>
http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=36180<br/><br/>

Sembra proprio sia cos&igrave;: "non si toccher&agrave;!!!"<br/><br/><br/>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=37"/>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Sulle "Dichiarazioni a mezzo stampa del personale scolastico. Indicazioni" (Comunicato Stampa)]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=36</id>
		<created>2010-05-23T20:32:42+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Gentili<br/>
-) Sig.ra Ministro,<br/>
-) Sig.ra Dirigente dell’USR della Liguria,<br/>
-) Sig.ra Dirigente dell’USP di Genova,<br/>
-) Sig. Dirigente Scolastico del LSS “L. Da Vinci”,<br/>
-) Sig. Collaboratore Scolastico del IV piano,<br/><br/>

con la presente<br/><br/>

CONFESSO<br/><br/>

di avere intrattenuto aperti e continuativi rapporti con la stampa nell’arco degli scorsi quattro anni di servizio precario in veste di insegnante di sostegno, di fisica, di elettronica, di informatica e di matematica, e di avere elaborato e/o contribuito a diffondere numerosi comunicati stampa, spesso assai critici nei riguardi dell’operato del Ministro dell’Istruzione (da Moratti a Gelmini, ivi incluso Fioroni), almeno delle seguenti associazioni, gruppi, coordinamenti spontanei pi&ugrave; o meno organizzati:<br/><br/>

-) Comitato Precari Liguri della Scuola<br/>
-) Ass.ne Naz.le Insegnanti di Matematica<br/>
-) Coordinamento Precari Nazionale<br/>
-) Coordinamento Nazionale dei Supervisori di Tirocinio<br/>
-) Coordinamento italiano insegnanti di Sostegno<br/>
-) Coordinamento Genitori Democratici della Liguria<br/>
-) gruppo “SOS Scuola” di Genova<br/>
-) Coordinamento Scuole Superiori di Genova
<br/><br/>
In aggiunta a ci&ograve;, ho anche contribuito a scrivere un libro sulla scuola nel quale tali critiche emergono implicitamente ed esplicitamente.<br/>

Credo di averlo fatto lecitamente in virt&ugrave; del mero buon senso, ma qualora mancasse, dei seguenti articoli della Costituzione Italiana:<br/>
<br/>
Art. 2 -
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit&agrave;…<br/><br/>

Art. 13 - 
La libert&agrave; individuale &egrave; inviolabile.<br/><br/>

Art. 17 - 
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.<br/><br/>

Art. 18 - 
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.<br/><br/>

Art. 21 - 
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.<br/><br/>

Art. 33 - 
L’arte e la scienza sono libere e libero ne &egrave; l’insegnamento.<br/><br/>

Art. 39 - 
L’organizzazione sindacale &egrave; libera.<br/><br/>

Tutto questo considerato, ritengo vergognosa la circolare dell’USR dell’Emilia Romagna “Dichiarazioni a mezzo stampa del personale scolastico. Indicazioni” (Prot. n. 489/ris.) di cui ho appreso grazie al TG3 della RAI andato in onda in data 21 maggio 2010, nell’edizione delle ore 19.00 e che ho successivamente reperito in rete.<br/><br/>

Nella speranza che tale atteggiamento possa continuare liberamente come mi aspetto di poter fare, non vivendo (ancora) n&eacute; in Cina, n&eacute; nella Corea del Nord, n&eacute; in Iran, n&eacute; in altri stati similari, mi &egrave; gradita l’occasione per porgere alla Sig.ra Ministro i miei migliori auguri di una serena vita familiare e, contestualmente, <br/>i miei rispettosi ossequi.<br/><br/><br/>

Paolo Fasce<br/>
portavoce Comitato Precari Liguri della Scuola<br/>
autore di "Pensieri sottobanco - la scuola raccontata alla mia gatta".<br/><br/>
link:<br/>
 http://precariliguria.blog.kataweb.it/2010/05/21/sulle-dichiarazioni-a-mezzo-stampa-del-personale-scolastico-indicazioni-comunicato-stampa/<br/><br/><br/>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=36"/>
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		<title><![CDATA[Niente "critiche" a scuola]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=35</id>
		<created>2010-05-23T00:48:55+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La notizia rimbalza dalla TV alla stampa: niente critiche alla scuola.<br/><br/>
Il Ministro Gelmini interviene in difesa del direttore [dell'USR, ndr]. <br/>
"E' lecito - dichiara il titolare del dicastero dell'Istruzione - avere qualsiasi opinione ed esprimerla nei luoghi deputati al confronto e al dibattito. Quello che non &egrave; consentito &egrave; usare il mondo dell'istruzione per fini di propaganda politica che nulla hanno a che vedere con i compiti della scuola. Chi desidera fare politica si candidi alle elezioni e non strumentalizzi le istituzioni" (Repubblica).<br/>
Segue l'articolo pubblicato da Repubblica:<br/>

Lettera del direttore dell'Emilia Romagna: "Si assiste di frequente  a dichiarazioni sulla stampa nelle quali si esprimiono posizioni critiche sull'amminiostrazione di cui si fa parte"<br/><br/>

"ROMA - Il "bavaglio" arriva anche a scuola. Insegnanti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) devono evitare di parlare con la stampa criticando l'operato del ministero dell'Istruzione o dei suoi pi&ugrave; stretti collaboratori. <br/><br/>E' questo il tono di una lettera, datata 27 aprile, all'indirizzo dei dirigenti degli Uffici scolastici provinciali (gli ex provveditori) dell'Emilia Romagna. "Si leggono frequentemente sulla stampa dichiarazioni rese da personale della scuola, con le quali si esprimo posizioni critiche, con toni talvolta esasperati e denigratori dell'immagine dell'amministrazione di cui lo stesso personale fa parte".<br/><br/>

Continua la lettura alla pagina:<br/>
http://www.repubblica.it/scuola/2010/05/22/news/niente_critiche_a_scuola-4256358/?ref=HREC2-1

<br/><br/>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=35"/>
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		<title><![CDATA[Sostegno: la piaga degli insegnanti "tappabuchi"]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=34</id>
		<created>2010-03-21T13:31:30+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Redattore Sociale<br/>
<br/>C.I.I.S.: "Insegnanti di sostegno tappabuchi e non sostituiti, se si assentano" <br/><br/>

Uso improprio dei docenti destinati agli alunni disabili e mancanza di qualcuno che faccia loro da supplente se stanno a casa da scuola per pochi giorni. Casi che, nonostante la normativa, rischiano di diventare una "piaga" per l'integrazione scolastica <br/><br/>
ROMA. 

"Mi chiamo Silvana e sono la mamma di una ragazza sorda alla quale sono state assegnate 18 ore di sostegno. L'insegnante per&ograve; &egrave; contemporaneamente vicepreside e docente di francese, e cos&igrave; capita che si assenti spesso durante le ore in cui dovrebbe stare con mia figlia".<br/> Un caso limite, ma uno tra i tanti che vengono segnalati al Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno (Ciis). "L'uso improprio dei docenti destinati agli alunni disabili ad esempio come tappabuchi quando manca un collega e la mancanza di qualcuno che faccia invece loro da supplente se si assentano da scuola per pochi giorni sono casi abbastanza frequenti nel panorama italiano", commenta Evelina Chiocca, rappresentante del Ciis. 
<br/>"Il motivo &egrave; economico": le supplenze costano. Purtroppo, per&ograve;, questa prassi rischia di diventare una vera e propria "piaga" in materia di inclusione degli studenti disabili. Tanto che "alcuni uffici scolastici regionali, come ad esempio quelli di Puglia e Campania, si sono dotati di una circolare" per cercare di evitare che gli insegnanti di sostegno siano utilizzati in attivit&agrave; che non li dovrebbero riguardare. 
<br/>E proprio l'integrazione scolastica degli alunni disabili &egrave; al centro della Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down in programma il 21 marzo. <br/>Ma tutto questo &egrave; lecito? Non esattamente. <br/>"Innanzitutto un insegnante di sostegno non dovrebbe mai allontanarsi dalla classe senza un ordine di servizio scritto", dice Evelina Chiocca. <br/>Inoltre, "le supplenze non sono pi&ugrave; a carico della singola scuola ma del ministero dell'Istruzione", spiega Giuseppe Argiolas, altro referente del Ciis. A stabilirlo sono state "la nota ministeriale n. 3787 del 2008 per le supplenze lunghe e la nota n. 9537 del 2009 per le supplenze brevi". I dirigenti scolastici, "per&ograve;, continuano a dire di non avere disponibilit&agrave; economica di fondi per le nomine, ma &egrave; tutta una questione di programmazione", continua Argiolas. <br/>A rincarare la dose &egrave; Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) e responsabile dell'Osservatorio sull'integrazione scolastica dell'Aipd (Associazione italiana persone down). <br/>"Le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilit&agrave;, emanate nell'agosto scorso dal ministero, vietano l'uso improprio dei docenti di sostegno per un altro tipo di funzioni se non quelle strettamente connesse al progetto d'integrazione dello studente", spiega l'avvocato Nocera. Per quanto riguarda le supplenze al di sotto dei 15 giorni (per quelle pi&ugrave; lunghe la scuola deve per forza sostituire l'insegnante di sostegno assente), &egrave; intervenuta perfino la magistratura: "c'&egrave; una sentenza della Corte dei Conti (la n. 59/2004) che ha stabilito che il capo di istituto pu&ograve; chiedere all'ufficio scolastico regionale l'autorizzazione per una supplenza, pena il rischio di incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio". <br/>Si tratta per&ograve; di una facolt&agrave; del dirigente e "non di un obbligo", conclude Argiolas. (mt) <br/><br/>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=34"/>
		<issued>2010-03-21T13:31:30+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[20/11/2009: La scuola dell'inclusione NON si tocca! No alle classi differenziali.]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=33</id>
		<created>2009-11-17T07:52:14+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[“<b><i>La scuola dell'integrazione non si tocca</i></b>! 
<b><i>No alle classi differenziali! </i></b>” &egrave; lo slogan che accompagna la manifestazione in programma in molte citt&agrave; d’Italia venerd&igrave; 20 novembre 2009. <br/>      

L’iniziativa &egrave; stata promossa dalle Associazioni che hanno partecipato  al Seminario promosso dal CIIS il 24 ottobre scorso: “<b><i>Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo</i></b>”. Le scelte politiche operate in questi ultimi anni, penalizzando la scuola pubblica italiana, compromettono l’inclusione scolastica degli alunni con disabilit&agrave;. Sono molti, troppi i motivi della preoccupazione di un ritorno al passato e di un ripristino delle classi differenziali che la cronaca di questi mesi ha raccontato. <br/>      

Le associazioni dei genitori e degli insegnanti, unite insieme a difesa della scuola dell’inclusione, denunciano: <br/>   <ul><li>   
<i>la presenza di pi&ugrave; alunni con disabilit&agrave; </i>inseriti nella stessa classe <br/>      

</li><li> <i>il sovraffollamento delle classi</i><br/>      

</li><li> lezioni rivolte a gruppi formati <i>da soli alunni con disabilit&agrave; proposti come laboratori di potenziamento</i>, ai quali partecipano talvolta anche alunni con scarso rendimento o con bisogni educativi speciali<br/>      

</li><li> <i>la riduzione delle ore di sostegno didattico</i><br/>      

</li><li> <i>la scarsa formazione del personale scolastico sui temi dell’inclusione </i><br/>      

</li><li> <i>l’abrogazione delle deroghe per lo sdoppiamento delle classe</i><br/></li> </ul>.      <br/>      
Questi elementi, infatti, discriminano e creano “<i>ostacoli</i>” all’inclusione,  ledono i diritti degli alunni con disabilit&agrave; e riabilitano pratiche esclusive, separazione, ghettizzazione.<br/>      
La qualit&agrave; e la quantit&agrave; del tempo-scuola per gli alunni con disabilit&agrave; risultano in tal modo gravemente pregiudicate. Non possono essere motivazioni di  razionalizzazione della spesa pubblica ad impedire o ostacolare l’inclusione scolastica. <br/>      
<br/>      <i>Ma la scuola dell’integrazione <b>NON SI TOCCA</b></i>! <br/>      
<b><i>NON si torna alle classi differenziali</i></b>. Non lo permetteremo. <br/> <br/>           
Le Associazioni dei genitori e degli insegnanti reclamano per tutti gli alunni con disabilit&agrave; il diritto a frequentare le classi comuni della scuola pubblica italiana. <br/>      
Per questo, uniti e in un’unica voce, chiedono<br/>      
<ul><li> che sia consentito solo un alunno con disabilit&agrave; per classe, per favorire il processo di inclusione, <br/>      
</li><li> l’immediato sdoppiamento delle classi composte da pi&ugrave; di 20 alunni in cui sono iscritti uno o pi&ugrave; alunni con disabilit&agrave;<br/>      
</li><li> l'abolizione di attivit&agrave; “riservate a soli alunni con disabilit&agrave;” camuffate come laboratori o progetti innovativi, <br/>      
</li><li> che a ciascun alunno vengano assegnate le risorse di cui necessita sulla base dei bisogni individuali<br/>      
</li><li> una adeguata formazione obbligatoria, iniziale e in servizio, sui temi dell’integrazione per tutto il personale scolastico, compresi i Dirigenti Scolastici. L’inclusione &egrave; compito di tutti e non pu&ograve; essere delegata a nessun “superspecialista” <br/>      

</li><li> che non si accolgano proposte per formare  “insegnanti specializzati per le singole patologie” e ancor meno “insegnanti-infermieri”: in questo modo si chiede alla scuola di occuparsi del “malato” e non dello studente (negazione dell’identit&agrave;). <br/></li> </ul>
Il  20 novembre 2009 saranno presenti in molte piazze d’Italia, <br/>      

davanti agli Uffici Scolastici Provinciali o Uffici Scolastici Regionali<br/>      

per dire  <i><b>NO alla scuola che separa</b></i><br/>      

per dire <i><b>NO all’esclusione degli alunni con disabilit&agrave; dalla scuola</b></i><br/>      

per dire che <i><b>L’INCLUSIONE scolastica degli alunni con disabilit&agrave; NON SI TOCCA</b></i>. <br/>  <br/>      

Gioved&igrave; 3 dicembre, <b><i>GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ</i></b>, l’appuntamento &egrave; a Roma davanti al Parlamento Italiano. All’iniziativa stanno gi&agrave; aderendo numerosissime associazioni di insegnanti e genitori. <br/><br/>       


Coordinamento delle Associazioni “Noi Non Ci Stiamo” <br/>      
<i>Coordinamento Nazionale delle Associazioni di genitori e insegnanti uniti per la difesa del diritto all’inclusione scolastica degli alunni con disabilit&agrave;</i><br/><br/>  

<br/> C.I.I.S. Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno, 
<br/> ANFFAS Onlus, 
<br/> Lista di Handicap e Societ&agrave;, 
<br/> ABC Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna, 
<br/> Lista di Dw-Handicap, 
<br/> Associazione Italiana SuXfragile, 
<br/> GenitoriTOSTI, 
<br/> Associazione Tutti a Scuola Onlus, 
<br/> SFIDA Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilit&agrave;, 
<br/> Associazione AMICI della VITA di Iglesias, 
<br/> ANIEF Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione, 
<br/> Associazione ALMENO CREDO ONLUS, 
<br/> Associazione Claudia Bottigelli TORINO, 
<br/> CAD Comitato Associazioni dei Disabili di Bologna, 
<br/> Disabilandia (Livorno), 
<br/> Comitato precari liguri della scuola, 
<br/> Co.Ge.De. Liguria.<br/> <br/> 

Per informazioni contattare: <br/>  
338 876 30 08<br/>
346 690 37 26<br/><br/>

e-mail:  noinonciistiamo@gmail.com<br/><br/> 
]]></content>
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		<issued>2009-11-17T07:52:14+01:00</issued>
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	<entry>
		<title><![CDATA[GenitoriTosti: Appello ai nostri rappresentanti]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=32</id>
		<created>2009-11-07T23:35:57+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<br/>

Leggo su Superando di oggi gioved&igrave; 5 novembre 2009 che i rappresentanti delle due federazioni italiane per la disabilit&agrave; (FISH e FAND), dopo l'ennesimo, rivelatosi inutile, incontro con l'Istituzione (i.e. il Ministero dell'Istruzione) stanno per decidere di uscire dall'Osservatorio. <br/>
<br/><b>Potete spiegarci a chi giover&agrave; questa decisione? <br/> Cio&egrave; <i>che effetti produrr&agrave;</i>? </b><br/>
Il ministro non si &egrave; fatto vedere e i suoi vice non sono stati in grado di fornire nessuna risposta? <br/>
Solo per il fatto che gli esponenti delle federazioni (perch&eacute; esistono due federazioni e non una sola?) rappresentano i disabili italiani non devono arretrare di un passo, casomai &egrave; qualcun altro che se ne deve andare (a nascondersi, per non dire di peggio). <br/>
<br/>Ricordiamoci, come mi ha fatto giustamente notare un'altra mamma tosta, che i nostri figli vanno a scuola, nella scuola pubblica, perch&eacute; a suo tempo quelli prima di noi si sono battuti per arrivare a questo risultato.
Cosa facciamo? <i>Vanifichiamo e, in un certo senso, sviliamo le battaglie e le energie messe in campo da coloro che si sono mossi, in tempi in cui non si aveva il mondo a portata di click e, quindi, era tutto pi&ugrave; difficile pi&ugrave; lento</i>, etc? <br/>
<br/>Il ministro dell'Istruzione non &egrave; l'unico interlocutore esistente, i diritti delle persone disabili non sono quisquilie, vanno affermati tanto pi&ugrave; fermamente quanto pi&ugrave; reiteratamente l'interlocutore prescelto nicchia. <br/>
<br/>Raccontiamo cosa succede in Italia nella Scuola, per tutti quelli che fanno parte di questo mondo (che, inutile negarlo &egrave; separato dal mondo reale) e cio&egrave; non solo gli alunni disabili ma anche gli insegnanti, gli operatori, le associazioni e le famiglie tutte! <br/>
Ma <b>raccontiamolo alle agenzie di stampa, alle radio, nei siti web non dedicati</b>. <br/>
<i>L&agrave; fuori nessuno sa di noi</i>. Neanche lontanamente si immaginano.
La gente &egrave; disposta a fare catene umane per salvare l'albero centenario dalla potatura (per dire) e non si riesce ad organizzare un qualcosa di visibile e coinvolgente che sensibilizzi l'opinione pubblica sui diritti (negati) delle persone disabili in Italia?
<br/><br/><b>Lancio una proposta</b>: il 3 dicembre andiamo nelle scuole, ma non per occuparle, ma per presenziare con dei banchetti. <br/>
<i>Fatevi vedere, tutte voi associazioni, distribuite depliants informativi, raccogliete firme, organizzate momenti di aggregazione o dimostrazioni vere e proprie</i>, come in alcune scuole hanno fatto (cosa vuol dire andare a scuola con la carrozzina o se sei cieco) su persone normodotate. <br/>
Non pu&ograve; essere che la giornata dedicata alle persone disabili si esaurisca nel discorso del Presidente della Repubblica e nel concertone per vip a Torino. <br/>
Noi l'anno scorso abbiamo fatto questo (vedi la pagina:  http://genitoritosti.blogspot.com/2008/12/tiriamo-le-somme.html ).
<br/><br/><b>E se ci credete davvero che, uniti, si possano ottenere dei risultati, per favore non lasciate l'Osservatorio.
<i>Fareste il gioco di chi considera i disabili "un fastidio" e non persone</i></b>. <br/>
<br/><br/>Quindi: oggi &egrave; anche iniziato <i>un importante convegno a Rimini</i> sull'integrazione scolastica.(*) <br/>
<i>C'&egrave; la piattaforma ideata da CIIS</i> (cui noi GT aderiamo e in cui crediamo tantissimo). <br/>
<b>C'&egrave; collegamento tra queste due federazioni, il convegno e il </i>CIIS</b>?
Perch&egrave;, in caso contrario, &egrave; ora di collegarsi. :) <br/>
<br/>Come genitore, portavoce di un gruppo di genitori a livello nazionale, do il massimo supporto, perch&eacute; siamo stufi di tutta la situazione, che coinvolge la vita TUTTA delle persone disabili, non solo la scuola. <br/>
<br/><i>Lamentarsi, scoraggiarsi, andare via e pensare al proprio caso specifico non porta da nessuna parte</i>.
<br/>Rimando a quanto scritto alla pagina: http://genitoritosti.blogspot.com/2009/10/scuola-quelli-che-non-ciistiamo.html  <br/>
Invito, di nuovo a venire a parlare qui:  http://genitoritosti.forumup.it/about28-genitoritosti.html 
 Fatevi sentire. <br/> 

<br/> (*) errata corrige: il convegno si svolger&agrave; dal 13 al 15 novembre. <br/>
Fonte:   http://genitoritosti.blogspot.com/2009/11/scuola-appello-ai-nostri-rappresentanti.html <br/>Pubblicato da orsatosta<br/><br/>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=32"/>
		<issued>2009-11-07T23:35:57+01:00</issued>
		<modified>2009-11-07T23:35:57+01:00</modified>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Seminario "Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo"]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=31</id>
		<created>2009-09-29T09:55:39+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<br/>Integrazione: indietro tutta? Ma noi non C.I.I.S.tiamo.

<br/>Le scelte politiche operate in questo ultimo periodo, mettendo in ginocchio la scuola pubblica italiana, stanno compromettendo il processo di inclusione degli alunni con disabilit&agrave;. <br/><ul>
<li>Il <i>sovraffollamento delle classi</i> in spazi notoriamente di metratura non sufficiente, </li>
<li> <i>pi&ugrave; alunni disabili inseriti nella stessa classe</i>: in una si &egrave; arrivati a censirne 7 … ma &egrave; solo la punta di un iceberg (&egrave; stata abolita la norma che stabiliva 1 disabile in classi da 25 e 2 massimo in classi da 20), </li>
<li><i>l’oggettiva RIDUZIONE delle ore di sostegno didattico</i> erogato per ciascun alunno (stesso numero di risorse a fronte di bisogni aumentati: non si guarda ai bisogni individuali, ci si preoccupa invece che gli insegnanti per il sostegno siano numericamente gli stessi dell’anno scolastico 2008-09. Gli alunni con disabilit&agrave;, nel corrente anno scolastico, sono aumentati), </li>
<li>il consistente <i>taglio delle risorse umane</i> (con gli ultimi provvedimenti i “precari” sono diventati “<i>precari invisibili</i>”), </li>
<li>il <i>sovraccarico di lavoro</i> per gli insegnanti in servizio … </li>
</ul>

sono alcuni dei segnali e che denunciano come l’integrazione, nella scuola pubblica italiana, sia seriamente a rischio. <br/>L’ipotesi di un “ritorno al passato”, <i>della riapertura di “classi speciali” </i>, viene alimentata ogni giorno dai “numeri” che, attraverso la forte denuncia mediatica delle famiglie e delle Associazioni, fanno conoscere le molteplici situazioni di disagio. <br/>A fronte di questa grave situazione della scuola pubblica e del futuro “a rischio” dell’integrazione, molte organizzazioni hanno aderito all’iniziativa del C.I.I.S. per <i>co-promuovere</i> un <b>Seminario di Studi</b>, durante il quale si proceder&agrave; alla definizione della <br/><i>prima</i> «<b>Piattaforma per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilit&agrave;</b>».<br/> 
L’elenco degli “aderenti” e “simpatizzanti” cresce di giorno in giorno, segno che <i> “non vi &egrave; alcuna intenzione di gettare la spugna” </i> e che l’attenzione verso l’integrazione scolastica degli alunni con disabilit&agrave; <i>non &egrave; venuta meno</i>. <br/>Nessuno degli aderenti intende tornare indietro”: l’inclusione &egrave; una scelta di civilt&agrave;, per sua natura irreversibile. Pertanto, l’esperienza pu&ograve; solo proseguire, “<i>continuando il cammino intrapreso</i>”.<br/> 
<br/>Il <b>C.I.I.S., Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno</b>
<br/><b>Didaweb</b>
<br/><b>Educazione &amp; Scuola</b>
<br/>Lista di <b>Dw-Handicap</b>
<br/>Lista di <b>Handicap e Societ&agrave;</b>
<br/>Associazione <b>Tutti a Scuola</b> Onlus
<br/><b>GenitoriTOSTI</b>
<br/><b>Associazione Italiana SuXfragile</b>
<br/>Associazione <b>Almeno.Credo </b>Onlus 
<br/><b>SFIDA</b> Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilit&agrave;
<br/><b>ANIEF</b>
<br/> <b>Ass. Claudia Bottigelli </b>–TORINO
<br/><b>A.N.M.I.C. </b> Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili
<br/><b>ANFFAS</b> Onlus
<br/><b>CAD</b>, Comitato Associazioni dei Disabili - Bologna
<br/><b>A.M.A. </b> tutti nella stessa barca -Potenza</b><br/><b>F.I.S.H. </b>Federazione Italiana Superamento Handicap<br/>

<br/>con il patrocinio di <b>ANICIA Editore</b> Roma<br/>
<br/></b>co-promuovono
<br/><br/>il <i>Seminario Nazionale di Studi sull’Integrazione Scolastica</i> sul tema:
<br/><br/>«<b>Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo</b>»

<br/><br/>il 24 ottobre 2009, dalle 9 alle 18.30
<br/><br/>Sede del Seminario l'Aula Magna del Liceo Scientifico "Isacco Newton"
<br/>a ROMA, in viale Manzoni n. 47.

 
<br/><br/><b>LE ISCRIZIONI sono aperte</b>.
<br/>La <i>scheda di iscrizione</i> &egrave; scaricabile da <br/>http://discussioni.sostegno.org/dblog/default.asp            
 <br/>http://www.sostegno.org/pages/attivita.asp


<br/><br/>Per adesioni e/o informazioni contattare:
<br/>gius.argiolas@alice.it … … … cell.   349 414.47.50
<br/>duccillo@alice.it … … …  cell.   338.876.30.08
<br/>sostegno@sostegno.org … … … cell.   346.690.37.26.<br/>

<br/>I <b>posti sono limitati</b>, pertanto saranno accolte le domande in ordine di iscrizione. <br/><br/><br/>


Leggi l'informativa su:<br/>
http://www.anmic.it/Notizie.aspx#172<br/><br/>

http://www.genitoriuicroma.objectis.net/personale/news/news-2009/news-settembre-2009/scuola-presto-la-piattaforma-per-l2019inclusione-degli-alunni-disabili<br/><br/>

http://www.oltrelebarriere.net/3103/integrazione-indietro-tutta-ma-noi-non-c-i-i-s-tiamo/<br/><br/>
http://www.sordionline.com/iNews/View.asp?ID=10278<br/><br/>
http://genitoritosti.blogspot.com/<br/><br/>
http://www.tuttiascuola.org/home.asp<br/><br/>

http://www.superando.it/content/view/5015/116/<br/><br/>

http://lnx.edscuola.eu/board/viewtopic.php?p=7782&sid=b5d2863ab61948ffbf69497c1481f772<br/><br/>

http://www.almenocredo.org/index.php/nav=News.10/action=read_com/leggo_comm=678<br/><br/>

http://socialability.wordpress.com/2009/10/08/seminario-nazionale-di-studi-sull%E2%80%99integrazione-scolastica-sul-tema-%C2%ABintegrazione-indietro-tutta-noi-non-c-i-i-s-tiamo%C2%BB/<br/><br/>

http://www.anffas.net/Page.asp/id=264/N201=2/N101=503/N2L001=Inclusione%20scolastica/print=1<br/><br/>

http://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/19297-speciale-integrazione-scolastica-ciis<br/><br/>

http://www.anief.net/index.php?option=com_content&view=article&id=676:seminario-di-studi-ciis-sullintegrazione-scolastica-roma-24-ottobre-2009&catid=44:cat-eventi&Itemid=65<br/><br/>

http://escuola.provincia.brescia.it/web/index.php?action=rss&id=4<br/><br/>

http://www.osp-provincia-grosseto.it/inrete_oggi_integrazione.asp<br/><br/>

http://pointblank74.spaces.live.com/blog/cns!4C2B9752400F4894!3396.entry<br/><br/><br/>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=31"/>
		<issued>2009-09-29T09:55:39+01:00</issued>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Integrazione: per te la scuola ... finisce qui!]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=30</id>
		<created>2009-09-10T21:37:45+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<br/><i>Sette (7) alunni con disabilit&agrave; nella stessa classe</i>: in un articolo di Redattore Sociale datato 7 settembre 2009 compare la notizia. E nella rete, rapidi, circolano i primi commenti.<br/>

<br/>Una novit&agrave;? <br/>
In realt&agrave; nulla di nuovo rispetto all'impianto disegnato dal Ministro Gelmini, suffragato dal DPR 81/09 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio scorso. <br/> 
Il DPR, cos&igrave; come la bozza, "<i>dimentica</i>" (ma non pare proprio una svista ...) di fissare un "<i>tetto</i>", ovvero il numero massimo di alunni con disabilit&agrave; per classe. La problematica era gi&agrave; all’attenzione del Ministero all’indomani dell’approvazione nel CDM della bozza di Regolamento (<i>Norme per la riorganizzazione della rete scolastica ed il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola</i>). <br/> 

<br/>Al riguardo, nel marzo scorso, era apparso un lungimirante articolo pubblicato da l'Unit&agrave;: la giornalista prospettava per il prossimo anno scolastico l'ipotesi di classi in cui avrebbero potuto trovarsi anche a 5 alunni con disabilit&agrave;. Subito il Ministero intervenne con una "secca" nota, datata 30 marzo, in cui dichiarava «<i>Scuola: confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili</i>» 
(<link>http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/300309.shtml/ </link>). Poche righe con le quali il Ministero liquidava la questione, glissando, anche nel comunicato stesso, i veri contenuti: il numero richiamato, infatti, era riferito esclusivamente al totale degli alunni della classe e non a quanti alunni disabili potevano essere iscritti in una classe composta da “20 alunni”. <br/> 
La richiesta di chiarimenti in merito al “numero degli alunni con disabilit&agrave; per classe” &egrave; giunta al Ministero, a pi&ugrave; riprese, da parte del mondo dell'Associazionismo, impegnato a sostegno dell’inclusione. Ma la risposta non &egrave; mai pervenuta. <br/> 

<br/>Un’ultima occasione per un chiarimento poteva essere offerta dalla «<i>Linee Guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilit&agrave;</i>», attese per l’autunno e pubblicate, a sorpresa, in piena estate: anche in questo documento la questione &egrave; stata omessa, coperta da un velo di silenzio. <br/>
Nel caso in cui ci chiedessimo se al Ministero fossero al corrente dei rischi derivanti dalle scelte del DPR 81/09, la risposta non pu&ograve; essere che s&igrave;! Sapevano ed erano consapevoli delle conseguenze. <br/> 

<br/>E ora? <br/>La questione &egrave; di difficile soluzione: l’unica possibilit&agrave; si intravede solo in un nuovo Provvedimento che temiamo non verr&agrave; mai emanato! La linea scelta dal Ministero, in tema di inclusione, pare andare in tutt’altra direzione. <br/> 

<br/>La realt&agrave; &egrave; che nella classe della scuola di Vercelli, di cui tratta l’articolo pubblicato da Redattore Sociale, non solo il numero degli alunni con disabilit&agrave; raggiunge quota 7 (sette), <i>ma persino il numero totale degli alunni SUPERA il tetto fissato</i> dallo stesso Ministero che prevede il «limite di venti alunni nelle classi con disabili». Nella classe della scuola di Vercelli, gli alunni sono 23!!! <br/>

<br/>A prescindere dal fatto che &egrave; ininfluente se un ragazzo frequenta per il conseguimento del Diploma o di un Attestato, in quanto gli alunni godono ciascuno del pari diritto all'educazione e all'istruzione che deve essere erogato con lo stesso rigore professionale, alla luce dell’attuale situazione si prospettano pi&ugrave; rischi, fra questi: <br/><ul>

<li><i>la dispersione scolastica</i>: i genitori potrebbero essere indotti al ritiro del proprio figlio dalla scuola; </li>

<li><i>gli interventi scolastici erogati in contesti “esterni alla classe" di appartenenza</i>; eufemisticamente vengono chiamati "laboratori", “progetti” o altro: si tratta di luoghi “utilizzati” dai soli ragazzi con disabilit&agrave;. </li> </ul>
<br/>E, a questo punto, non possiamo pi&ugrave; parlare di scuola integrante, bens&igrave; “separante”. <br/> <br/>

L’esito, in sintesi, &egrave; traducibile con "<i>classi speciali non dichiarate</i>" nella scuola di tutti. Questa ed altre situazioni preoccupano fortemente non solo la nostra Associazione ma anche tutte quelle che, come noi, sono impegnate per il rispetto al diritto allo studio. L'intero processo di inclusione scolastica e sociale appare compromesso da scelte politiche attente pi&ugrave; alle questioni economico-occupazionali che alla dimensione umana. Sembra cos&igrave; di sentire echeggiare nell’aria la frase: <br/><ul> 

<li>«<b>INTEGRAZIONE: PER TE LA SCUOLA ... FINISCE QUI! </b>». </li></ul>


Rispetto a questa prospettiva, noi esprimiamo il nostro pi&ugrave; aspro dissenso e prendiamo le distanze da quei Provvedimenti e da quelle progettualit&agrave; e che inducono alla non-inclusione. <br/>
Stanchi infine di Provvedimenti piovuti dall’alto, come piogge acide, che non solo non considerano la persona nella sua unicit&agrave; e irripetibilit&agrave;, rispettandola nella sua manifestazione personale, ma che si mostrano ignari e all'oscuro sia della dimensione pedagogico-didattica sia dei sempre pi&ugrave; numerosi contributi scientifici sulle potenzialit&agrave; dell’essere umano, di ciascun essere umano, alle possibilit&agrave; d’apprendimento, vogliamo da ora in poi far sentire la nostra voce con maggiore incisivit&agrave;. <br/>

<br/>E, <i>per una scuola davvero inclusiva</i>, attenta al singolo, promotrice di cultura e creatrice di civilt&agrave;, <br/><ul>
<li>il CIIS, </li><br/> 
<li> “Didaweb”, </li> <br/> 
<li> “Educazione &amp; Scuola”, </li><br/> 
<li> “Lista di Dw-Handicap”, </li> <br/> 
<li> “Lista di Handicap e Societ&agrave;”, </li><br/> 
<li> “Associazione Tutti a Scuola Onlus”, </li><br/> 
<li> “GenitoriTOSTI” 
</li><br/> 
<li>"Associazione Italiana SuXfragile"</li><br/> 
<li>Ass."ALMENO CREDO ONLUS",</li><br/> 
<li>"SFIDA" Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilit&agrave;,",</li><br/> 
<li>"ANIEF",</li><br/> 
<li>Associazione "CLAUDIA BOTTIGELLI–TORINO",</li><br/> 
<li>"ANMIC" Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili,</li><br/> 
<li>"ANFFAS Onlus",</li><br/> 
<li>"CAD Comitato Associazioni dei Disabili (BO)",</li><br/> 
<li>"A.M.A. tutti sulla stessa barca",</li><br/> 
<li>con il patrocinio di Anicia Editore</li>
<br/><br/>promuovono un <b>SEMINARIO Nazionale</b> <br/>sabato <b>24 OTTOBRE 2009 a ROMA</b> <br/>presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico "Newton", <br/>sul tema:
<br/><br/> “<b>Integrazione: indietro tutta. Noi non <i>C.I.I.S.tiamo</i></b>”. </li><br/></ul>


Nel corso dell’iniziativa verr&agrave; predisposta da parte dei partecipanti, insegnanti e genitori, <i>la prima</i> <b>Piattaforma per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilit&agrave;</b>. 

<br/>Chiediamo la massima adesione, perch&eacute; la nostra incisivit&agrave; sar&agrave; pari alla nostra presenza.

<br/>Per adesioni e/o informazioni contattare: <ul>

<li><br/>gius.argiolas@alice.it ..... cell. 349 41 44 750</li>
<li><br/>duccillo@alice.it ..... cell. 338. 87.63.008</li>
<li><br/>sostegno@sostegno.org ..... cell. 346.690.37.26</li></ul>
<br/><br/>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=30"/>
		<issued>2009-09-10T21:37:45+01:00</issued>
		<modified>2009-09-10T21:37:45+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[La protesta dei Precari]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=29</id>
		<created>2009-09-04T19:37:52+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Cagliari -  Prosegue la protesta dei percari. Continua l'occupazione dell'USP.<br/> Non si tratta solo di un problema occupazionale, come qualcuno potrebbe strumentalmente pensare: gli insegnanti rappresentano una risorsa fondamentale per il "sistema scuola" che, a sua volta, necessita di professionalit&agrave; "esperte".<br/> L'aumentato numero degli alunni per ciascuna classe riduce il numero delle stesse e, conseguentemente, il numero di "chi" deve insegnare in quelle classi.<br/> Ma le classi numerose rendono molto difficile l'azione educativo-didattica nella quale la scuola intera &egrave; impegnata e in cui la professionalit&agrave; docente si spende quotidianamente. L'affollamento delle classi impedisce, di fatto, la "personalizzazione" e l'esercizio al diritto all'educazione e all'istruzione di TUTTI gli alunni e studenti.<br/> Questo dato &egrave; stato acquisto dal Ministero???<br/> Oppure si preferisce offrire, spacciandola di qualit&agrave;, una formazione "superficiale", spolverizzata,frammentata, con il forte rischio di abbandono scolastico e di analfabetizzazione di ritorno?<br/> Insieme alla problematicit&agrave; occupazionale, queste sono le questioni che interpellano ...<br/> I precari, e non solo loro, attendono urgenti e inderogabili risposte.<br/>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=29"/>
		<issued>2009-09-04T19:37:52+01:00</issued>
		<modified>2009-09-04T19:37:52+01:00</modified>
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	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Nuovi Commenti per le Aree Disciplinari]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=28</id>
		<created>2009-07-12T12:30:55+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<br/> Un tema che fa discutere, quello delle aree disciplinari e per il quale non si intravedono novit&agrave;.<br/> 
Nuovi e interessanti commenti arricchiscono la riflessione: abolire o no le aree disciplinari?
<br/> Al riguardo i docenti della scuola Secondaria di Secondo grado, in particolare, hanno molto da dire e da condividere.<br/> 
Sar&agrave; interessante poi "ampliare il confronto" e, all'appuntamento di settembre, aprire uno spazio per un dibattito diretto, nel corso del Convegno programmato dal CIIS.<br/> 


<br/> http://discussioni.sostegno.org/dblog/commenti_articolo.asp?articolo=22<br/> <br/> ]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=28"/>
		<issued>2009-07-12T12:30:55+01:00</issued>
		<modified>2009-07-12T12:30:55+01:00</modified>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		<wfw:comments>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=28#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Lettera dei "Genitori Tosti"]]></title>
		<id>http://discussioni.sostegno.org/dblog/articolo.asp?articolo=26</id>
		<created>2009-06-12T11:05:04+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[ AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
SILVIO BERLUSCONI<br/>

AL MINISTRO DEL MIUR 
MARIASTELLA GELMINI<br/>

AL MINISTRO PARI OPPORTUNITÀ 
MARA CARFAGNA<br/>

e, p.c.,<br/>               All' Osservatorio Permanente sull’Integrazione 
 Scolastica delle persone in situazione di handicap<br/><br/>


Roma, 29 maggio 2009<br/><br/> 


Siamo un gruppo di genitori con figli disabili, provenienti da ogni parte d’Italia, che Vi ha gi&agrave; scritto, senza per&ograve; ottenere alcun riscontro.
In realt&agrave; abbiamo percepito una sola conferma: <b>il silenzio</b>, che non &egrave; una nostra sensazione, bens&igrave; una realt&agrave;. <br/><br/>
Genitori Tosti vuol dire genitori che non si arrendono, vuol dire genitori che non subiscono il timore reverenziale rispetto al ruolo di alcuni Dirigenti Scolastici che, per una larga maggioranza, disattendono totalmente o quasi il rispetto dell’applicazione delle norme attinenti agli alunni con disabilit&agrave; certificata, specialmente se gravi. Con il prossimo mese di giugno i giochi saranno fatti in tema di insegnanti di sostegno.
Per noi la stagione 2009/2010 &egrave; iniziata da tempo. <br/> 
Non produciamo moda da esportazione eppure “viaggiamo” con un anno di anticipo per non naufragare nell’oceano di “non mi compete”, “ non ho i fondi”, “dovete fare ricorso”, “provate a cambiare scuola“ et similia. I nostri ultimi GLH hanno dovuto riservare ampio spazio al dibattito di ogni anno. 
Ricorso al TAR? Avvocato? Minacce? <br/><br/> 
E cos&igrave; molte famiglie saranno costrette a dover affrontare ulteriori spese legali per rivendicare un diritto negato o, peggio ancora, a dover abbassare la testa per mancanza di risorse economiche e accontentarsi di quanto si riesce ad elemosinare per il proprio figlio. <br/> 
Otterremo sentenze che assegneranno il massimo delle ore. 
Ore che poi, comunque, regaleremo nostro malgrado alla gestione dei Dirigenti, che dovranno “spalmare “ (cos&igrave; si dice in alcune zone) sui numerosi casi di disabilit&agrave;. <br/> <br/>
Una poco nuova vittoria di Pirro che vedr&agrave; l’ennesimo, ulteriore ed ingiusto sforzo da parte di tutte le famiglie sotto ogni profilo.
Poco importa se un bambino disabile alla materna, nel frattempo, abbia iniziato a parlare. <br/>
Poco conta se un alunno delle elementari usi il PC in modo eccellente.
E ancor meno conta se uno studente delle scuole medie, tramite la CAA, riesca a scrivere poesie o testi di narrativa ben superiori a quelli dei coetanei.
Figuriamoci, poi, quanto sia assolutamente trasparente il giovane studente delle superiori, ormai ridotto a peso sociale, dopo anni di carenze di personale, di ausili inadeguati, di lotte e battaglie che, seppur vinte da famiglie testarde, non hanno colmato il vuoto cognitivo non diagnosticato alla PA ormai in ginocchio. <br/><br/>
Pubblica Amministrazione e organizzazione scolastica che, forse, si sono arrese a non investire sui portatori di handicap, ritenendo meno onerosa la erogazione della pensione di invalidit&agrave; civile, che di fatto &egrave; lo stipendio della madre badante, buttata fuori dallo Stato sociale a causa di forza maggiore. 
Tutto questo accade. <br/><br/>
Accade troppo spesso per non tentare di chiedere maggiore attenzione, per non indurre alcune famiglie a mettersi alla prova dimostrando le potenzialit&agrave; sprecate di bambini cui viene negato il diritto allo studio e, di conseguenza, il diritto alla libera espressione della propria identit&agrave;. <br/><br/> 
<i>Non &egrave; accettabile che una societ&agrave; che ambisca a definirsi civile, continui a permettere tutto ci&ograve;, condannando bambini, adolescenti e giovani ad una assenza di istruzione, causata dal silenzio del Ministero che non impone, con toni adeguati, il rispetto di regole esistenti da anni</i>. <br/><br/>
Ci permettiamo anche di sottolineare che, con l’applicazione della riforma, il prossimo anno sfumeranno le ore di compresenza. 
Conseguentemente ci chiediamo chi e cosa sar&agrave; organizzato nelle ore di “vuoto didattico” che i nostri figli subiscono. <br/>
Premesso tutto quanto sopra descritto, il gruppo Genitori Tosti <br/>

<br/>CHIEDE<br/><ul>


<li>una pubblica dichiarazione del Ministro, anche a mezzo televisivo, che ricordi ai Dirigenti Scolastici il loro dovere di pubblici dipendenti, affinch&eacute; si adoperino, attraverso la pratica reale della normativa, a garantire il pari diritto allo studio di tutti gli alunni di ogni ordine e grado; </li><br/>

<li>che sia emessa una circolare per cui, se i genitori dimostrano di aver costantemente manifestato la necessit&agrave; di maggiori ore di sostegno, in concerto con l’equipe di GLH, ove l’Ufficio Scolastico Provinciale ignori le richieste, senza motivazione scritta e trasparente, sia sottoposto a forme di sanzione disciplinari reali. Il pubblico dipendente DEVE delle risposte. Il ricorso al TAR deve essere una eccezione e non la prassi; </li> <br/>

<li>che venga elaborato un progetto di informazione e sensibilizzazione all’interno delle scuole, fin dalle prime classi elementari, su proposta dei Consigli d’Istituto, premiando ogni anno le Scuole che otterranno il migliore risultato didattico e di innovazione tecnologica, come scambio multi-disciplinare applicato alla interclasse. Ci&ograve; con il doppio obiettivo di divulgare il senso di civilt&agrave; e rispetto che deve essere garantito PER TUTTI, oltre che ottenere la prova mancante consistente nella inversione di tendenza per cui non &egrave; solo l’alunno “normo” a dover tollerare la presenza dell’alunno disabile, bens&igrave; deve esistere lo scambio reciproco. Ricordiamoci infatti che quasi sempre si parla della integrazione scolastica dando per scontato che l’alunno disabile deve essere integrato nel gruppo classe. In realt&agrave; questa affermazione scaturisce dalla assoluta ignoranza in ambito di disabilit&agrave; come forma di esistere che sia semplicemente uno dei mille volti del tessuto sociale. Obiettivo fondamentale &egrave; quello di innescare il meccanismo per cui siano gli alunni “normo” a dover essere integrati nella scuola per tutti, disabili inclusi. Finch&eacute; la lente sar&agrave; sul disabile e su quanto si debba fare per “gestirlo”, la parola "integrazione" diventa sinonimo di "sopportazione sociale";</li><br/>

<li>di ricordare ai Dirigenti Scolastici che, ove l’equipe lo ritenga favorevole per la crescita culturale degli allievi, nei casi in cui si renda necessaria la formazione dell’insegnante di sostegno su specifici ausili indispensabili, DEVE essere consentita la elaborazione di un progetto integrato al PEI che attui e soddisfi le reali necessit&agrave;, in particolare per quanto attiene l’utilizzo di tecnologie innovative e sperimentali su pazienti disabili gravi e gravissimi totalmente paralizzati e quindi privati dell’uso del corpo , ma comunque in grado di contribuire alla crescita della cultura del Paese tutto attraverso la libera espressione di una intelligenza colta e costantemente nutrita. </li></ul>
<br/>

Ricordiamo che <b>la legge impone ai Genitori di educare, istruire e mantenere i propri figli. Tutti.</b> Dobbiamo certamente rifornire il frigorifero, ma solo nutrendo la loro cultura potremo contare, domani, su una profonda autonomia personale. <br/>

Siamo da sempre disponibili al confronto, sotto la forma ritenuta pi&ugrave; idonea. 

Distinti saluti. <br/>
Nell’allegato scaricabile sopra &egrave; disponibile l’elenco completo dei firmatari della lettera. <br/><br/>


Per ulteriori informazioni:   <link>http://www.genitoritosti.blogspot.com/</link>     <br/><br/>]]></content>
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		<title><![CDATA[Sostegno e classe di concorso]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<br/>Istituire una <b>classe di concorso</b> per il sostegno?<br/>
Si tratta di una delle ipotesi emerse nell'incontro svoltosi al Ministero il 7 aprile scorso.<br/>
Cosa ne pensi? Sei d'accordo? oppure no?<br/> La questione invita ad una riflessione. Per questo abbiamo promosso <i>un sondaggio</i>: puoi votare cliccando la tua preferenza su questa pagina (in basso a destra).<br/>
<br/>Ulteriori argomenti verranno proposti in seguito.<br/><br/>

Per approfondimenti:<br/>
http://www.superando.it/content/view/4369/116/<br/>]]></content>
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		<title><![CDATA[L'inclusione e i giochi di parole]]></title>
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		<created>2009-04-03T20:26:26+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[«<b>Confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili</b>»: chiaro e perentorio il titolo del breve comunicato stampa, pubblicato sul sito del Ministero in data 30 marzo 2009, con il quale si va a precisare quale potr&agrave; essere il prossimo anno scolastico la situazione “numerica” delle classi in cui sono presenti alunni con disabilit&agrave;. <br/> 
La preoccupazione per la situazione dell'inclusione, tuttavia, non viene meno: nel comunicato, infatti, <br/> 
<ul>
<li> se da un lato <i>viene “confermato il limite” </i>  del numero degli alunni in una classe cui siano iscritti compagni con disabilit&agrave;, </li><br/> 
<li> dall’altro <i>non viene esplicitato</i> il "tetto massimo", ovvero <i>il numero massimo di alunni con disabilit&agrave; che possono essere iscritti in una classe composta di 20 alunni</i>. </li>
</ul><br/>

La domanda, alla quale manca una risposta precisa e non equivocabile, resta la seguente: <br/>  
- quanti alunni con disabilit&agrave;, di questi 20, possono esserci in una classe? <br/><br/>
<b>Nell’affermare un limite, non viene specificato l’altro</b>: <i>se nella classe di 20 alunni sono presenti «n» alunni disabili, il valore «n» a quanto corrisponde</i>? Attualmente, infatti, resta … indefinito. <br/>
Il valore “indefinito” viene pertanto lasciato alla libera interpretazione, alla discrezionalit&agrave; del singolo.<br/><br/>
Cosa succeder&agrave; dunque il prossimo anno scolastico?<br/> Di quanti alunni dovr&agrave; essere formata la classe che accoglie alunni disabili: questo ce lo dice il Ministero: 20 alunni.<br/> Ma di questi, quanti alunni con disabilit&agrave;? e <i>a questa domanda chi dar&agrave; una risposta</i>? <br/><br/>

Scarica il comunicato stampa del Ministero:<br/>
http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/300309.shtml<br/>]]></content>
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