|
Mentre negli altri ordini di scuola l'insegnante per le attività di sostegno viene assegnato alle classi in cui è iscritto l'alunno/a disabile facendo riferimento al punteggio maturato in servizio, alla scuola Secondaria di Secondo Grado le cose vanno diversamente. La situazione, infatti, è un po' più complicata.
Nella scuola Secondaria di Secondo Grado i docenti sono suddivisi, sulla base della rispettiva classe di concorso per la quale maturano il servizio, in "aree disciplinari" alle quali viene fatto riferimento per l’assegnazione ai posti di sostegno della scuola.
La scelta dell’Area viene effettuata sulla base dei bisogni dello studente disabile. Capita talvolta che per il primo anno scolastico possa esserci incongruenza fra la scelta dell’area e i reali bisogni: per l’anno successivo dovrebbe, invece, essere individuata con maggiore precisione.
È una questione che sta sollevando alcuni dubbi, anche per la modalità con cui viene effettuata la scelta delle aree, non sempre trasparente. Ma, nella pratica, cosa significa una divisione di questo tipo? È veramente efficace per gli alunni?
La suddivisione in “aree disciplinari”, effettivamente, contribuisce al processo di integrazione scolastica e sociale dello studente disabile?
Se poi per lo studente si elabora un percorso disciplinare differenziato, la scelta dell’insegnante di sostegno sulla base delle aree può essere congruente? Oppure sarebbe più opportuno pensare alla nomina di un docente specializzato, che sia comunque in grado di offrire una formazione generale adeguata ai bisogni dello studente?
La presenza delle aree disciplinari fa pensare e discutere. Qual è la tua opinione al riguardo? Mantenere le aree o proporre qualche altra forma organizzativa? Introdurre qualcosa di nuovo, oppure semplicemente rimuoverle?
.
Lascia il tuo commento.
I commenti saranno pubblicati al più presto da parte della Redazione.
|