|
Cagliari - Prosegue la protesta dei percari. Continua l'occupazione dell'USP. Non si tratta solo di un problema occupazionale, come qualcuno potrebbe strumentalmente pensare: gli insegnanti rappresentano una risorsa fondamentale per il "sistema scuola" che, a sua volta, necessita di professionalità "esperte". L'aumentato numero degli alunni per ciascuna classe riduce il numero delle stesse e, conseguentemente, il numero di "chi" deve insegnare in quelle classi. Ma le classi numerose rendono molto difficile l'azione educativo-didattica nella quale la scuola intera è impegnata e in cui la professionalità docente si spende quotidianamente. L'affollamento delle classi impedisce, di fatto, la "personalizzazione" e l'esercizio al diritto all'educazione e all'istruzione di TUTTI gli alunni e studenti. Questo dato è stato acquisto dal Ministero??? Oppure si preferisce offrire, spacciandola di qualità, una formazione "superficiale", spolverizzata,frammentata, con il forte rischio di abbandono scolastico e di analfabetizzazione di ritorno? Insieme alla problematicità occupazionale, queste sono le questioni che interpellano ... I precari, e non solo loro, attendono urgenti e inderogabili risposte.
|