Niente "critiche" a scuola
La notizia rimbalza dalla TV alla stampa: niente critiche alla scuola.
Il Ministro Gelmini interviene in difesa del direttore [dell'USR, ndr].
"E' lecito - dichiara il titolare del dicastero dell'Istruzione - avere qualsiasi opinione ed esprimerla nei luoghi deputati al confronto e al dibattito. Quello che non è consentito è usare il mondo dell'istruzione per fini di propaganda politica che nulla hanno a che vedere con i compiti della scuola. Chi desidera fare politica si candidi alle elezioni e non strumentalizzi le istituzioni" (Repubblica).
Segue l'articolo pubblicato da Repubblica:
Lettera del direttore dell'Emilia Romagna: "Si assiste di frequente a dichiarazioni sulla stampa nelle quali si esprimiono posizioni critiche sull'amminiostrazione di cui si fa parte"
"ROMA - Il "bavaglio" arriva anche a scuola. Insegnanti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) devono evitare di parlare con la stampa criticando l'operato del ministero dell'Istruzione o dei suoi più stretti collaboratori.
E' questo il tono di una lettera, datata 27 aprile, all'indirizzo dei dirigenti degli Uffici scolastici provinciali (gli ex provveditori) dell'Emilia Romagna. "Si leggono frequentemente sulla stampa dichiarazioni rese da personale della scuola, con le quali si esprimo posizioni critiche, con toni talvolta esasperati e denigratori dell'immagine dell'amministrazione di cui lo stesso personale fa parte".
Continua la lettura alla pagina:
http://www.repubblica.it/scuola/2010/05/22/news/niente_critiche_a_scuola-4256358/?ref=HREC2-1
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